Allo Smart Energy Summit parlano gli attori della transizione ecologica

Ieri a Roma si è svolto lo Smart Energy Summit, appuntamento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori per mettere a confronto tutti gli stakeholder della transizione ecologica

Smart Energy Summit

(Rinnovabili.it) – Si è tenuto ieri a Roma lo Smart Energy Summit, evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori con la partnership di Terna e il supporto degli uffici del Parlamento Europeo in Italia. L’appuntamento, nella cornice dell’Europe Experience del Parlamento UE dedicata a David Sassoli, ha riunito intorno a un tavolo i principali stakeholders della transizione ecologica, per discutere di innovazione e sostenibilità. 

Gli interventi che si sono susseguiti hanno ragionato sui trend e sulle prospettive del settore energetico, alla luce delle priorità di questa complessa fase internazionale ma anche degli obiettivi ambientali e climatici. 

«L’attuale crisi energetica, considerando anche il contesto geopolitico, ha evidenziato la necessità di promuovere nuove fonti rinnovabili e di diversificare l’approvvigionamento energetico dell’UE- Inoltre, – ha spiegato il Presidente ANGI Gabriele Ferrierievidenziando la situazione del nostro Paese, anche l’Italia vuole guidare la transizione verde per contrastare la crisi climatica attraverso l’attuazione di diversi progetti che fissano gli obiettivi da raggiungere in tema di rinnovabili: il PNRR- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNIEC – Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, e la Strategia nazionale di lungo termine della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. D’altronde, attraverso il Summit perseguiamo l’obiettivo di far nascere sempre maggiori opportunità di confronto per approfondire le tematiche di economia circolare considerate ormai essenziali per sviluppare un’autonomia energetica sostenibile capace di permettere alle comunità di connettersi tra loro in modo innovativo».

Innovazione per la sostenibilità e la transizione ecologica: di cosa si è discusso allo Smart Energy Summit

Tante le tematiche approfondite nel corso della giornata, tutte a partire dalla transizione ecologica e dal Green Deal europeo: i relatori hanno ragionato su come l’innovazione possa essere un volano per i prossimi anni in diversi ambiti, dalle fonti rinnovabili all’efficienza energetica, ma anche in merito a mobilità sostenibile, elettrificazione, digitalizzazione e nuove tecnologie. 

A partire dai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 l’incontro è stata occasione di riflessione sulla sfida ambientale rappresentata dalle smart city, per analizzare le opportunità e gli investimenti necessari per il settore. 

La discussione è stata arricchita dal contributo di Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, che ha raccontato dei progetti più innovativi orientati all’efficienza e alla sostenibilità attualmente in campo.

«L’innovazione rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo e la diffusione delle fonti rinnovabili nel nostro Paese: – ha spiegato Massimiliano Garri, Direttore dell’Innovation and Market Solutions di Terna – le nuove soluzioni digitali potranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione della transizione energetica, una profonda trasformazione che è al contempo una grande occasione e opportunità di evoluzione anche culturale e tecnologica. Terna, da questo punto di vista, si sta già impegnando concretamente: nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, infatti, l’azienda ha previsto di investire 1,2 miliardi di euro nell’innovazione e nella digitalizzazione delle proprie infrastrutture, a conferma che questo settore è un driver strategico delle attività di Terna. Il nostro approccio verso l’innovazione è di tipo sistemico e organico, condiviso con molte realtà, tra cui università, startup, pmi innovative e centri di ricerca: l’open innovation è il percorso da seguire e la collaborazione con Angi va proprio in questa direzione».

Il parterre

L’evento ha visto la partecipazione di un parterre di realtà autorevoli negli ambiti di discussione, nonché di autorevoli rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti il Segretario generale di Motus-E, Francesco Naso; il Responsabile Innovation Terna Spa Marco Pietrucci, Andrea Carapellese, International Expert on Investment & Technology at UNIDO United Nations Industrial Development Organization;  Alessandro Coppola, Direttore Generale di ENEA; Gianpiero Ruggiero, Primo Tecnologo del Centro Nazionale Ricerche; Sergio Brovelli, Co-Founder e Presidente del Comitato Scientifico Glass To Power; Marco Di Serafino, Responsabile Innovation Factory System Operator Terna Spa; Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino e Delegato alla ricerca CRUI; il professor Leonardo De Cosmo, dell’Università Lumsa; la professoressa Francesca Faggioni, dell’Università Roma3; William Nonnis, esperto di Blockchain e Sostenibilità ENEA; Loris Bruzzi, Co- founder e COO Novac; Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi – PNRR – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Presente anche Francesco Tufarelli, Direttore Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha commentato così l’evento: «È stata una giornata particolarmente rilevante sotto vari punti di vista, poiché affronta compiutamente il tema della transizione ecologica e digitale che sono, di fatto, due drive, non solo della programmazione europea 21/27, ma anche del NextGenerationEU. Tali tematiche, inoltre, sono state sviscerate nel migliore dei mondi, ovvero attraverso la partecipazione dei massimi interlocutori di diverse realtà: da una parte il Governo e le Istituzioni Europee, dall’altra le aziende che rappresentano i fruitori finali dei finanziamenti e i realizzatori dei progetti messi in campo in ambito ecologico. Che tutto ciò avvenga per il meglio, però, è fondamentale creare una solida alleanza tra generazioni oltre che tra pubblico e privato. Non c’è, infatti, spazio per divisioni ed è necessario che tutte le forze del Paese collaborino, per il bene dei territori, facendo leva sul proprio raggio d’azione».

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