Hera ridurrà del 37% le emissioni entro il 2030

Per contenere l’aumento della temperatura globale, in linea con l’Accordo di Parigi, la multiutility mette in campo azioni concrete al suo interno e punta sul coinvolgimento dei propri stakeholder

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

 Hera può vantare un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra certificato su base scientifica tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019. Ad attestarlo è il prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi), nato dalla collaborazione tra CDP, Global Compact delle Nazioni Unite, World Resources Institute e WWF, che proprio oggi – nella Giornata Mondiale della Terra – ha ufficializzato la validazione degli obiettivi di riduzione dei gas serra del Gruppo. 

L’impegno di Hera punta in particolare all’obiettivo “Well below 2°C”, volto a limitare l’incremento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, in linea con le traiettorie dell’Accordo sul Clima di Parigi.

Hera in prima linea per la transizione energetica e la lotta a cambiamento climatico

L’attenzione di Hera alla sostenibilità è pienamente integrata nelle strategie di business del Gruppo e si accompagna alla creazione di valore condiviso in crescita con i propri stakeholder e i territori in cui opera. La multiutility è da tempo in prima linea per la lotta al cambiamento climatico, con azioni e investimenti per la transizione energetica verso la carbon neutrality e per la transizione verso l’economia circolare, come confermato anche nel Piano industriale al 2024.

E per indirizzare in modo ancora più concreto i propri obiettivi, Hera ha allungato la prospettiva fino al 2030, includendo anche i target validati da SBTi, secondo i più rigorosi criteri scientifici.

L’obiettivo di riduzione del 37% delle emissioni di anidride carbonica da parte della multiutility è tanto più ambizioso poiché non si limita alle emissioni prodotte dalle attività del Gruppo ma si estende anche a quelle dei suoi clienti, relativamente alla vendita di energia elettrica e gas, e dei fornitori. Numerose, infatti, sono le soluzioni messe in campo da Hera per privati e aziende per promuovere l’efficienza energetica, che si accompagnano a più ampie iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione volte a incentivare la riduzione dei consumi. 

Tra le azioni previste rientrano l’ulteriore espansione del teleriscaldamento, la riqualificazione energetica di edifici e l’avvio di iniziative per lo sviluppo dell’idrogeno come vettore energetico fino all’aumento dell’uso di energia elettrica da fonte rinnovabile per i consumi interni, che passerà dall’83% del 2019 al 100% già entro il 2023. Per quanto riguarda il fronte interno, la multiutility ha già raggiunto nel 2020 un calo del 6,2% dei propri consumi energetici (rispetto al 2013) e si è posta come obiettivo di arrivare alla riduzione del 10% entro il 2030. Senza contare i progetti di water footprint per arrivare a ridurre del 25%, sempre al 2030, anche i propri consumi idrici (rispetto al 2017).

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Sul fronte delle imprese, i progetti sviluppati anche grazie alle società del Gruppo dedicate ai servizi di efficienza energetica, Hera Servizi Energia e AcegasApsAmga Servizi Energetici, vanno dalle diagnosi energetiche, alla realizzazione di impianti “chiavi in mano”, fino a interventi di riqualificazione mirati. Attraverso la proposta multiservizio Hera Business Solution, inoltre, la multiutility può offrire alle aziende anche la gestione sostenibile e integrata di rifiuti, acqua ed energia. Anche per quanto riguarda infine i clienti retail, già oggi usufruiscono di energia al 100% da fonti rinnovabili e hanno gratuitamente a loro disposizione strumenti come il Diario dei consumi, per poter meglio valutare le loro abitudini e i risparmi ottenibili grazie a una riduzione degli sprechi.

“La validazione del nostro target di riduzione delle emissioni da parte del SBTi conferma la validità del nostro impegno per il clima e per l’ambiente – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – Si tratta di un obiettivo particolarmente sfidante, considerando anche l’impegno per lo scenario ‘Well below 2°C’, con riferimento alla riduzione sia delle nostre emissioni sia di quelle dei nostri clienti e fornitori. Ma siamo sulla strada giusta: nel 2020 le emissioni di gas serra hanno registrato una riduzione del 5,4% rispetto al 2019 e puntiamo a una diminuzione di oltre il 15% al 2024. I risultati già ottenuti, insieme ai target in arco Piano, ci consentono quindi di guardare con fiducia all’obiettivo di riduzione del 37% delle emissioni al 2030: una traiettoria coerente con il nostro percorso di crescita sostenibile e che rendiconteremo sia nel nostro Bilancio di sostenibilità sia nel report Valore all’energia”.

Per la definizione dei target il Gruppo Hera si è avvalso della consulenza tecnica di Carbonsink.

1 commento

  1. I minori consumi registrati sono anche dovuti, secondo me,al fatto che le temperature sono state miti, che la gente è rimasta a casa causa look down. E a casa si cerca di risparmiare mentre sul lavoro riscaldamento e luce a “manetta”. Da cliente Hera, mi chiedo quali siano i prossimi passi dell’azienda, perchè dall’articolo non ci ho capito nulla.

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