La Società punta su solare, eolico e storage e grazie ad un modello di business sempre più integrato e diversificato a livello globale contribuisce alla transizione energetica

L’energia che muove il mondo: il viaggio globale di Plenitude
Un modello di business integrato, costruito sull’incontro tra tecnologie mature e nuove soluzioni, e orientato a un obiettivo preciso: contribuire alla transizione energetica generando valore. È su queste basi che opera Plenitude, Società che rappresenta uno degli avamposti della strategia di decarbonizzazione di Eni che anche nel 2025 ha confermato il proprio impegno nel settore delle rinnovabili. Lo sviluppo di impianti su scala internazionale, il consolidamento in nuovi mercati e l’integrazione tra produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo delineano una strategia industriale che non si limita a seguire l’evoluzione del settore, ma punta ad anticiparne i cambiamenti strutturali, in un contesto sempre più segnato dalla crescita di nuove fonti energetiche e dalla trasformazione dei sistemi elettrici.
Transizione energetica, a che punto siamo?
Il mercato globale delle rinnovabili sta attraversando una fase di espansione strutturale che sta ridisegnando il sistema elettrico mondiale. Secondo l’ultimo rapporto Renewables 2025 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), tra il 2024 e il 2030 verranno installati a livello globale circa 4.600 GW di nuova capacità rinnovabile, un volume che equivale a più del doppio dell’attuale capacità elettrica complessiva della Cina. Il fotovoltaico si conferma la tecnologia trainante di questa crescita, rappresentando quasi l’80% delle nuove installazioni previste nel periodo, seguito dall’eolico, che continua ad aumentare soprattutto nei mercati maturi e in quelli con risorse naturali favorevoli.
L’accelerazione è già evidente nel breve periodo. Sempre secondo la IEA, nel 2024 la nuova capacità rinnovabile installata ha raggiunto circa 685 GW, con un aumento di oltre il 20% rispetto all’anno precedente, mentre per il 2025 è atteso un nuovo record, con installazioni che potrebbero superare i 750 GW. Questa dinamica è sostenuta dalla competitività economica delle rinnovabili, dall’ampia disponibilità di progetti utility scale.
IEA evidenzia però anche come la crescita quantitativa della capacità installata stia portando il sistema energetico in una fase più complessa. L’integrazione di volumi crescenti di produzione variabile rende sempre più centrali temi come il rafforzamento delle reti elettriche, lo sviluppo dei sistemi di accumulo, la flessibilità della domanda e la capacità di realizzare impianti su scala industriale in tempi compatibili con gli obiettivi climatici. In questo contesto, la transizione energetica non è più solo una questione di nuova potenza installata, ma di qualità dei progetti, solidità industriale e presenza lungo l’intera catena del valore.
È all’interno di questo mercato globale in forte espansione, ma anche in rapida evoluzione, che si colloca anche l’attività di Plenitude. La società opera in un contesto in cui il fotovoltaico e l’eolico rappresentano il fulcro della crescita rinnovabile mondiale e in cui l’abbinamento con lo storage e la diversificazione geografica degli impianti diventano fattori strategici. I progetti di Plenitude nei principali mercati internazionali si inseriscono quindi direttamente nelle dinamiche di sviluppo globale delle rinnovabili, rispondendo alle nuove esigenze di scala, integrazione e stabilità del sistema elettrico.
La strategia realizzata su scala internazionale nel 2025
L’approccio adottato da Plenitude nello sviluppo delle rinnovabili si basa su una crescita progressiva e distribuita geograficamente. La società è oggi presente in oltre 15 Paesi e gestisce circa 200 impianti utility scale, costruendo un portafoglio che integra progetti in esercizio, cantieri in costruzione e pipeline di nuovi sviluppi. A settembre 2025, la capacità rinnovabile installata ha raggiunto 4,8 GW, con obiettivi di crescita che puntano a 10 GW entro il 2028 e a 15 GW entro il 2030.
Questa traiettoria di espansione consente di rafforzare la presenza industriale nei principali mercati energetici, riducendo l’esposizione a singoli contesti nazionali e creando le condizioni per replicare modelli progettuali già testati. La strategia ha l’obiettivo di accelerare l’aumento della capacità installata e di consolidare asset operativi in mercati maturi e in crescita.
Italia, agrivoltaico e riqualificazione di aree industriali
In Italia, uno di principali progetti che integrano produzione di energia rinnovabile e valorizzazione del territorio avviati quest’anno è l’impianto agrivoltaico di Montalto di Castro, nel Lazio, ha una capacità di circa 37 MW e una produzione annua superiore a 70 GWh, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 22.000 famiglie. Il progetto rappresenta uno dei più grandi parchi fotovoltaici della società nel Paese e si inserisce in una pipeline più ampia di iniziative solari sviluppate attraverso la joint venture Hergo Renewables con il partner Infrastrutture SpA.
Sempre in Italia, è proseguita l’attività di Plenitude per la riqualificazione delle ex-aree industriali di Eni. Nell’area industriale di Porto Marghera, Plenitude ha avviato la produzione dell’impianto fotovoltaico “Lotto 15”, con una capacità di 2,75 MW, che si aggiunge al precedente “Lotto 12” da 3,55 MW. Complessivamente, questi impianti contribuiscono alla copertura dei fabbisogni energetici del sito industriale, valorizzando superfici già oggetto di risanamento ambientale e riducendo il consumo di nuovo suolo. A dicembre sono stati completati altri due impianti fotovoltaici presso le aree industriali di Ferrandina in Basilicata (da 9 MW) e di Assemini in Sardegna (10 MW), che entreranno in produzione entro il primo semestre del 2026.
Infine, Plenitude ha avviato la costruzione del parco eolico “Tarsia Ovest”, situato nel Comune di Tarsia, in provincia di Cosenza, con una potenza complessiva di circa 13 MW. Il progetto prevede l’installazione di 3 aerogeneratori della potenza di 4,3 MW ciascuno, con diametro di 150 metri ed un’altezza complessiva di 180 metri. Il parco, una volta entrato in esercizio, avrà una produzione stimata di energia di circa 30 GWh/anno.
Spagna, il baricentro della crescita fotovoltaica
La Spagna rappresenta uno dei pilastri della crescita rinnovabile di Plenitude. Nel Paese, la società ha raggiunto un portafoglio di 1.5 GW di capacità installata, distribuita tra impianti fotovoltaici ed eolici in diverse regioni. Tra i progetti più rilevanti spicca Renopool in Extremadura, il più grande parco fotovoltaico mai realizzato da Plenitude, articolato in sette impianti per una capacità complessiva di 330 MW.
Il valore di Renopool non è legato solo alle dimensioni, ma alla configurazione per cluster, che consente di ottimizzare la gestione operativa e l’accesso alla rete. Questo modello permette di concentrare gli investimenti infrastrutturali e di migliorare l’efficienza complessiva del sistema, rafforzando la stabilità della produzione rinnovabile su base annuale.
Altro progetto di rilievo è il complesso solare di Caparacena, in provincia di Granada, che ha contribuito con 150 MW di capacità installata alla crescita di Plenitude in Andalusia. L’impianto, recentemente entrato in esercizio, è composto da tre parchi fotovoltaici da 50 MW ciascuno, occupa un’area di 264 ettari e include oltre 274.000 moduli bifacciali, con una produzione stimata di circa 320 GWh all’anno.
Cantieri e pipeline: progetti da 200 MW e continuità nello sviluppo
Accanto agli impianti già operativi, Plenitude sta rafforzando la propria pipeline di nuovi progetti fotovoltaici in Spagna. In Andalusia è in costruzione il progetto Entrenúcleos, un parco solare da 200 MW che entrerà in esercizio nel 2026 e che comprenderà quattro impianti da 50 MW ciascuno. La produzione annua attesa supera i 435 GWh, contribuendo in modo significativo al mix elettrico regionale.
Parallelamente, la società ha avviato la costruzione dell’impianto fotovoltaico di La Flota, nella regione di Murcia, con una capacità di 90 MW. Il progetto si estende su circa 120 ettari e utilizza moduli bifacciali montati su strutture a inseguimento solare, con una produzione stimata di oltre 185 GWh all’anno. A questi si affiancano iniziative di dimensione più contenuta, come la realizzazione di impianti sui tetti di edifici pubblici, per una capacità complessiva di 200 kW, a supporto delle comunità locali.
Questa combinazione tra grandi impianti utility scale e progetti di dimensione intermedia consente di mantenere un flusso costante di nuova capacità, riducendo il rischio legato ai singoli cantieri e rendendo più strutturata la crescita nel tempo.
Stati Uniti, integrazione tra solare e storage
Negli Stati Uniti, l’azienda ha rafforzato la propria presenza puntando sull’integrazione tra produzione rinnovabile e sistemi di accumulo. In Texas è stata completata la costruzione dell’impianto di stoccaggio a batterie di Guajillo, il più grande mai realizzato dalla società, con una capacità di 200 MW. Il sistema è in grado di immagazzinare l’energia prodotta dagli impianti solari e di renderla disponibile nei momenti di maggiore domanda, contribuendo alla stabilità della rete elettrica locale.
Sul fronte delle acquisizioni, Plenitude ha firmato un accordo per l’ingresso in due parchi fotovoltaici già operativi e in un impianto di stoccaggio in costruzione in California. I tre asset condividono la stessa infrastruttura di connessione e raggiungono una capacità complessiva di circa 499 MW, di cui 245 MW in quota Plenitude. Grazie a queste operazioni, la capacità installata complessiva della società negli Stati Uniti ha raggiunto circa 1,7 GW.
Francia e Kazakistan, crescita per acquisizioni e diversificazione geografica
Ritornando al contesto europeo, l’acquisizione di un portafoglio di impianti rinnovabili in Francia ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti della strategia di crescita di Plenitude nel Paese. Si tratta di un portafoglio che comprende 52 asset in esercizio, tra impianti fotovoltaici, eolici e un sistema di accumulo, per una capacità complessiva di circa 760 MW e una produzione annua di circa 1,1 TWh di energia elettrica dislocati su tutto il territorio francese.
Al di fuori dell’Europa, invece, la società è attiva anche in Kazakistan, dove quest’anno ha avviato la produzione di un parco fotovoltaico da 50 MW a Zhanaozen. L’impianto è parte di un progetto innovativo guidato da Eni e KazMunayGas, primo di questo tipo in Kazakistan, per la realizzazione di una centrale elettrica ibrida da 247 MW che integrerà la produzione di energia da fonte solare ed eolica con quella a gas sviluppata da Eni e la stessa KazMunayGas. L’impianto è progettato per produrre circa 86 GWh di energia all’anno contribuirà a fornire elettricità agli stabilimenti di KazMunayGas presenti nelle aree circostanti.
Il ruolo di Plenitude nella transizione globale
La storia di Plenitude affonda le radici nel 2017, con la nascita di Eni gas e luce, seguita da una progressiva espansione internazionale e dall’ingresso nei settori della generazione distribuita, della riqualificazione energetica degli edifici e, successivamente, della produzione di energia da fonti rinnovabili e delle soluzioni di ricarica per veicoli elettrici. Questo percorso è in linea l’evoluzione del mercato energetico europeo e internazionale, segnato da una crescente attenzione al percorso di decarbonizzazione.
Oggi Plenitude è una Società Benefit controllata da Eni, con un modello di business integrato che combina produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, vendita di energia e soluzioni energetiche a famiglie e imprese e sviluppo della mobilità elettrica. La società è presente in oltre 15 Paesi e gestisce un portafoglio di circa 200 impianti utility scale, distribuiti tra Europa, Stati Uniti e altri mercati internazionali. A settembre 2025, la capacità rinnovabile installata al 30 settembre ha raggiunto 4,8 GW, a testimonianza di una crescita costante che si colloca in linea con l’evoluzione del mercato globale delle rinnovabili.
Gli obiettivi di medio e lungo periodo riflettono questa coerenza strategica. Plenitude punta a raggiungere 10 GW di capacità rinnovabile installata entro il 2028 e 15 GW entro il 2030, con una prospettiva di ulteriore espansione nei decenni successivi. Il fotovoltaico e l’eolico, sia onshore sia offshore, rappresentano le tecnologie centrali su cui si basa la strategia industriale, affiancate da un impegno crescente nei sistemi di accumulo, considerati essenziali per sostenere l’integrazione delle rinnovabili nei sistemi elettrici.
In collaborazione con Plenitude











