Quest'anno le aziende cinesi potrebebro riscontrare un aumento del 75% delle esportazioni mondiali di celle per batterie agli ioni di litio.

La ristrutturazione del mercato elettrico cinese sta favorendo l’economia dell’accumulo di energia, proprio mentre cresce la domanda internazionale. Tale domanda alimenta la produzione di sistemi di accumulo in Cina. Quest’anno infatti le aziende cinesi potrebbero riscontrare un aumento del 75% delle esportazioni mondiali di celle per batterie agli ioni di litio, riferisce Reuters. Il boom della Repubblica Popolare non è avvenuto in maniera causale ma è il risultato congiunto di politiche mirate, scala industriale e giuste tempistiche.
Le esportazioni di batterie e sistemi di accumulo della Cina
Quest’anno la Cina ha esportato batterie per veicoli elettrici e sistemi di accumulo per un valore di oltre 65 miliardi di dollari, confermando la leadership in un settore fondamentale per il sostegno alla diffusione dell’energia eolica e solare e per garantire l’energia necessaria ai data center.
Le esportazioni cinesi di batterie per sistemi di accumulo di energia e altre batterie non automobilistiche sono cresciute del 51,4% nei primi 11 mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Queste esportazioni sono aumentate più rapidamente rispetto al 40,6% registrato dalle esportazioni di batterie per veicoli elettrici, secondo le stime di China Electric Vehicle Industry Technology Innovation Strategic Alliance. La Cina è già saldamente al primo posto al mondo per sistemi di accumulo di energia a batterie, detenendo quasi il 40% del totale globale.
I dati aggiornati di Ember mostrano che le esportazioni cinesi di tecnologie pulite nell’agosto 2025 hanno raggiunto un totale di 20 miliardi di dollari, un nuovo record per la Repubblica Popolare. A spingere le esportazioni cinesi sono state principalmente i veicoli elettrici, le cui vendite sono aumentate del 26% tra gennaio e agosto 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Subito dopo le auto elettriche, però, ci sono le esportazioni di batterie, che nello stesso periodo hanno registrato una crescita del 23%. Veicoli elettrici e batterie rappresentano ora più del doppio del valore delle esportazioni di solare fotovoltaico.
Boom dovuto a data center, energie rinnovabili e riforme
Secondo gli analisti, le vendite record di prodotti cinesi dipendono dall’esplosione dei data center e della crescita delle energie rinnovabili a livello nazionale. A spingere ancora di più verso questa direzione sono state le riforme e sussidi messi in campo dal Governo di Pechino, che influenzano positivamente la domanda generale di sistemi di accumulo di energia. L’incremento della domanda internazionale va di pari passo con la crescita esponenziale dei data center, con la necessità di supportare la vecchia rete elettrica europea e con il fiorente mercato cinese delle energie rinnovabili in Medio Oriente.
Aumento delle installazioni globali di sistemi di accumulo
UBS per il 2026 ha previsto un aumentato del 25% delle installazioni globali di sistemi di accumulo di energia tramite batterie. L’Agenzia internazionale per l’energia invece stima che gli investimenti globali in sistemi di accumulo tramite batterie segneranno per quest’anno un aumento del 16%, raggiungendo i 66 miliardi di dollari.
Sistemi di accumulo: la Cina continua a dominare la produzione di celle
Come riferisce ancora Reuters, le aziende cinesi guideranno questi incrementi perché, se Tesla resta al primo posto al mondo per i sistemi di accumulo di energia, la Cina continua a dominare la produzione delle celle che costituiscono tali sistemi. I sei principali fornitori globali di celle, ossia CATL, HiTHIUM, EVE Energy, BYD, CALB e REPT BATTERO, sono tutti cinesi, stando a una recente classifica curata dalla società di consulenza Infolink.
Tra i primi 10, figura solo AESC come azienda non cinese. I volumi di vendita di sistemi di accumulo di energia di EVE sono aumentati del 35,51% nei primi tre trimestri del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le spedizioni di tutte le batterie di REPT BATTERO nel terzo trimestre hanno raggiunto un livello record. I principali operatori di veicoli elettrici, CATL e BYD, non hanno fornito dati per il terzo trimestre. Storicamente, i sistemi di accumulo rappresentato una quota minore del loro fatturato rispetto alle batterie per autoveicoli e ai veicoli elettrici. Tuttavia, tale quota sarebbe in aumento.
La ristrutturazione del mercato elettrico cinese
Le riforme del mercato elettrico introdotte a giugno hanno imposto ai nuovi progetti di vendere energia tramite aste competitive anziché tramite tariffe fisse. Tale cambiamento ha permesso un miglioramento dei profitti per gli operatori specializzati in accumulo che acquistano energia a basso costo e la rivendono quando i prezzi aumentano. Come diretta conseguenza, gli impianti di accumulo hanno funzionato in media 3,08 ore al giorno nel terzo trimestre del 2025, registrando un aumento netto rispetto all’anno precedente, stando al China Electricity Council. Le nuove politiche coincidono con un piano nazionale da 35 miliardi di dollari che mira quasi a raddoppiare la capacità di accumulo di energia entro il 2027 e con nuovi sussidi provinciali.
la Cina trasforma le riforme politiche in un vantaggio globale
Ristrutturando i mercati energetici per premiare la flessibilità, proprio mentre la domanda di elettricità guidata dall’intelligenza artificiale sta aumentando in tutto il mondo, Pechino è riuscita a trasformare un settore precedentemente sottoperformante in un motore di profitto. Le riforme interne stanno consentendo di sbloccare la capacità inutilizzata, e contemporaneamente, lo stress della rete globale e l’espansione dei data center stanno spingendo le vendite di batterie cinesi nei mercati esteri.
Come spiega questa analisi, il risultato si autoconsolida: un’economia interna più solida favorisce la scala, la scala riduce i costi e i costi più bassi rafforzano il predominio della Cina all’estero. Per Pechino, i rischi geopolitici sono tanti, soprattutto considerate le restrizioni imposte dagli Stati Uniti, ma non sono molti i Paesi a poter competere con la velocità, con i prezzi e con la capacità produttiva della Cina.












