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Al via Salone del Mobile.Milano. Sostenibilità come sistema 

Responsabilità ambientale, sociale ed economica in ogni ambito della manifestazione. Allestimenti sostenibili e partnership per la crescita sostenibile e l’innovazione delle imprese. Antesignano dell’innovazione negli anni ‘60, oggi il Salone è una piattaforma strategica globale che guida le imprese della filiera verso gli scenari futuri. Il comparto ha chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 52 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024    

Al via Salone del Mobile.Milano. Sostenibilità come sistema 

di Fabrizia Sernia

Sessantaquattro anni fa, alla prima edizione, nell’Italia del boom economico, il Salone del Mobile. Milano è stato antesignano di innovazione e visione strategica nel comparto del legno- arredo, diventato nel corso dei decenni sinonimo di qualità, originalità e successo del Made in Italy nel mondo. All’apertura dei battenti della sua sessantaquattresima edizione a Fiera Milano Rho, il Salone del Mobile.Milano ha mantenuto inalterata la sua cifra innovativa, arricchendola di volta in volta di nuove, pioneristiche declinazioni, dove la sostenibilità è sistema.  Da oggi fino al 26 aprile oltre 1900 espositori provenienti da 32 Paesi, distribuiti in 16 padiglioni sold out su 

169 mila mq di superficie netta offriranno la propria visione sul futuro dell’abitare, degli spazi di lavoro e degli ambienti ibridi, con un filo rosso che mette la materia e il design al centro.  A questo si aggiungono le centinaia di eventi del Fuori Salone che coinvolgeranno luoghi iconici, Palazzi storici, quartieri da riscoprire di Milano. “A Matter of Salone” è la campagna di comunicazione al centro della 64^ edizione: punta a stimolare una nuova percezione del design, non soltanto come forma ma come responsabilità. E’ l’evoluzione verso un design che trova il suo perno nella circolarità sistemica, dove materiali, processi e filiere sono parte del progetto.

Una piattaforma strategica globale 

In una realtà mondiale che vede crescere la richiesta incessante di tutela del pianeta “A Matter of Salone” invita a guardare oltre la superficie, spingendosi all’origine dei materiali, interrogandosi sul loro impatto e sul significato dell’azione umana. Non è più solo la “materia” in senso fisico, dunque, la suggestione che si vuole proporre, ma anche l’atto del pensiero dell’uomo che studia, usa e forgia la materia.  In questa prospettiva la campagna testimonia come il Salone del Mobile.Milano non rappresenti più ormai “soltanto” la più  importante manifestazione  della filiera del legno-arredo, ma sia molto di più: una piattaforma strategica globale, dove ricerca, nuove competenze, capacità di dialogo con i vari stakeholders, confronto culturale, apertura a nuove sfide e a nuove relazioni nelle aree del mondo, formazione delle generazioni future in collaborazione con le Università – come testimonia la maratona di talk “Next Gen at Work” e la collaborazione con il Politecnico di Milano – sono tutti tasselli di un ecosistema capace di sostenere la crescita del settore in un periodo caratterizzato “da una fase geopolitica  ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità”, come ha sottolineato la Presidente  del Salone Mobile.Milano Maria Porro. 

Una filiera resiliente anche in presenza di incertezza sui mercati

Una filiera, quella del legno arredo, resiliente e performativa, come dimostrano i dati del Centro Studi di Federlegno Arredo. “A fronte delle tensioni sui mercati derivanti dall’instabilità politica, la filiera ha chiuso il 2025 con un fatturato che supera i 52 miliardi di euro e una crescita dell’1,3% sul 2024, contenuta ma significativa, grazie soprattutto al mercato interno, che sfiora i 33 miliardi di euro” – ha evidenziato il Presidente di Federlegno Arredo, Claudio Feltrin. “Le esportazioni, per oltre 19 miliardi di euro, pari al 37% del totale, si mantengono complessivamente stabili (+0,4%), pur con segnali di rallentamento in mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%)”.   

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Quattro manifestazioni annuali, due biennali 

L’edizione 2026 è caratterizzata da percorsi espositivi sempre più integrati: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project sono le quattro manifestazioni annuali  che raccolgono 915 brand, di cui quasi 4 su 10 – il 38,57%- provenienti dall’estero. Con le nuove tendenze abitative che vedono una crescente importanza nelle case del confort e del design delle zone di servizio, le due Biennali Eurocucina/FTK e Salone Internazionale del Bagno catalizzeranno con certezza le aspettative di operatori e visitatori. 

A Eurocucina sono presenti 106 espositori, provenienti da 17 Paesi (38,60%) dall’estero.   In cucina convergono tecnologia, sostenibilità, integrazione dell’intelligenza artificiale e design biofilico, ovvero il design che utilizza materiali naturali, come legno o pietra, luce naturale ed elementi che migliorano il benessere psicofisico. In queste cucine i materiali sono tattili e green, i legni certificati FSC, le ceramiche antibatteriche, i laminati rigenerati e i vetri stratificati riciclati. I sistemi di domotica integrata permettono di controllare luci, temperatura, diffusione sonora e creare anche esperienze olfattive. Nella parte espositiva FTK – Technology For The Kitchen – l’efficienza energetica, che è il requisito standard obbligato, si declina con un’estetica ricercata e personalizzabile.

La Biennale del Salone del Bagno si propone come la più importante vetrina internazionale del settore. Sono 163 gli espositori provenienti da 14 Paesi, di cui 28,22% dall’estero. Se la parola chiave è il benessere, sono l’efficienza idrica, l’igiene, la durabilità dei sanitari a guidare il cambiamento, fra design e tecnologia. E soprattutto, ancora una volta, spicca la sostenibilità, che in questo caso si realizza anche nella lunga vita del prodotto.  L’architettura degli arredi diventa modulare e riparabile. I componenti sono sostituibili, le finiture sono resistenti e i ricambi programmati.                 

Nell’edizione 2026 due novità: Salone Contract e Salone Raritas 

E’ la Presidente Maria Porro a spiegare le  motivazioni per cui  il Salone Mobile è chiamato a rappresentare un evento attraverso cui l’industria del settore “possa riconoscersi  e rafforzare la propria capacità di stare nel cambiamento”, obiettivo che si prefissano le due nuove iniziative strategiche Salone Contract e Salone Raritas.

“Viviamo una fase in cui si stanno ridisegnando mercati, filiere, priorità industriali e geografie della domanda. In questo scenario, il Salone non può limitarsi a rappresentare il settore: deve aiutarlo a leggere con lucidità il presente e a costruire, con visione, il proprio posizionamento futuro. In questa prospettiva si collocano Salone Contract e Salone Raritas, due scelte strategiche che ampliano il perimetro della Manifestazione e rispondono a trasformazioni in atto nei mercati, nei linguaggi del progetto e nelle filiere professionali”.

“È con questo spirito – ha continuato la Presidente – che negli ultimi dodici mesi il Salone ha viaggiato nel mondo, dall’India all’area del Golfo, dal Giappone agli Stati Uniti, tessendo relazioni, ascoltando interlocutori e coinvolgendo una community di operatori sempre più profilata, grazie al costante supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE. La sfida che ci siamo posti è che il Salone non sia solo un punto fermo in un contesto instabile, ma un ecosistema, in grado di accompagnare la crescita del settore, rafforzarne la competitività e metterlo nelle condizioni di interpretare con anticipo il mondo che cambia”.

Il Salone Contract è un progetto strategico di lungo periodo. Mercato in rapida e consistente evoluzione, nel Contract da una visione del singolo prodotto si trasla alla capacità di integrare sistemi, competenze, dati e servizi. In questa ottica la filiera del legno-arredo può rafforzare la propria presenza in settori in forte espansione, come l’hospitality, il real estate, gli spazi pubblici e la nautica. Quest’anno, uno spin-off con un primo percorso tematico fra gli espositori già operativi in questo segmento anticiperà un “assaggio”  di quanto si concretizzerà nel 2027,  quando  il Salone Contract sarà un’esposizione strutturata, con aziende selezionate per qualità progettuale, capacità industriale e affidabilità operativa.  “Aprirsi al Contract – ha spiegato il Presidente di Federlegno  Arredo,  Claudio Feltrin– significa ampliare le opportunità di crescita e presidiare segmenti di mercato ad alto valore aggiunto” .

Al Salone del Mobile debutta anche Raritas. Venticinque espositori presentano un atlante del design da collezionisti, con pezzi iconici, oggetti unici e rarità limited edition,  antiquariato e preziosa manifattura. Nitido l’obiettivo: offrire una piattaforma chiara e affidabile  di elevata qualità in cui acquistare opere ed arredi da collezione, grazie al network fra gallerie, designer e decision maker internazionali.    

L’impegno del Salone: sostenibilità in ogni ambito

E’ un impegno che non ha mai disatteso e per il quale ha ricevuto il riconoscimento della Certificazione ISO 20121. Il Salone del Mobile.Milano 2026 rappresenta senza dubbio una best-practice per la determinazione con cui ha adottato, fin dalle precedenti edizioni, un modello di sviluppo sostenibile, che integra responsabilità ambientale, sociale ed economica in ogni ambito della Manifestazione. Per questo motivo ha ricevuto il rinnovo della certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, a beneficio di un ulteriore crescita di credibilità. 

La narrativa della sostenibilità del Salone del Mobile è costellata di esempi concreti e verificabili anche ad occhio nudo, basati sul riuso e sulla circolarità. Ad esempio, le architetture degli spazi sono effimere, ma gli impatti sono permanenti. Abolite da tempo le moquettes negli stand, la segnaletica è realizzata in cartone pressato. E poi ci sono le Linee guida per gli espositori, che incentivano il riuso degli allestimenti e il ricorso a materiali riciclati o certificati, oltre a incoraggiare una gestione responsabile dei rifiuti. Infine, l’attenzione alla sostenibilità sociale. Sono state rafforzate le politiche di accessibilità: attraverso l’Accessibility Pass è possibile saltare le code ai punti di ristoro e ai Talk del Salone all’Arena “Drafting Futures”.    

La partnership con Intesa San Paolo a sostegno delle imprese della filiera

Da circa dieci anni la partnership del Salone Mobile.Milano con Intesa Sanpaolo a sostegno delle imprese della filiera ha reso sempre più proficuo l’impegno del gruppo bancario per promuovere la crescita sostenibile, l’innovazione, la digitalizzazione, l’economia circolare, la conquista e il consolidamento sui mercati internazionali delle stesse. L’azione di Intesa Sanpaolo rientra nel Programma Sviluppo Filiere dell’Istituto di Credito attraverso cui quest’ultimo opera con 240 filiere del Made in Italy per valorizzarne l’eccellenza. I numeri del programma, che si propone di facilitare l’accesso al credito, per sostenere i percorsi di transizione digitale e green, ricerca innovativa e sviluppo internazionale, sono importanti: oltre 32mila addetti, quasi 7mila700 fornitori e un giro d’affari che supera i 32 miliardi di euro.    

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