Dal peso delle emissioni Scope 3 al ruolo della digitalizzazione, dalla supply chain al reporting ESRS: il Sustainability Statement di Hitachi Rail come leva di trasformazione industriale

La sostenibilità sta diventando un elemento sempre più strutturale nelle strategie industriali del settore ferroviario, non solo come risposta agli obiettivi climatici globali ma anche come fattore di competitività, innovazione e gestione del rischio. Il Sustainability Statement FY2024 di Hitachi Rail restituisce una lettura strutturata di questa trasformazione, mettendo in evidenza priorità, obiettivi e strumenti con cui l’azienda sta integrando i criteri ESG nella propria strategia industriale.
Il rapporto evidenzia il peso delle emissioni indirette lungo la filiera e nell’uso dei prodotti, il ruolo crescente dell’eco-design e delle nuove tecnologie di trazione, l’integrazione tra indicatori di sostenibilità e sistemi di incentivazione del management, oltre al contributo della digitalizzazione nella gestione degli asset e della manutenzione. Al tempo stesso, il documento strategico di Hitachi Rail riflette un percorso di progressivo allineamento agli standard europei di rendicontazione, in vista dei nuovi obblighi introdotti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive e dagli ESRS.
Per approfondire questi aspetti e comprendere come i contenuti del Sustainability Statement si traducano in scelte operative e strategiche, abbiamo intervistato Andrea Razeto, Global ESG Director Sustainability and Diversity, Equity & Inclusion di Hitachi Rail, che mette in luce le priorità legate alle emissioni Scope 3, il ruolo delle soluzioni digitali come HMAX, il dialogo con i fornitori e l’evoluzione del reporting di sostenibilità come strumento di governance e pianificazione di lungo periodo.
Dottor Razeto, nel rapporto vengono quantificate le emissioni Scope 3 e fissati obiettivi molto ambiziosi al 2030 e al 2050. Quali sono oggi, dal punto di vista operativo, le categorie di Scope 3 considerate più importanti per Hitachi Rail e su quali leve concrete l’azienda sta lavorando per ridurne l’impatto nel breve periodo?
Confermiamo il peso determinante delle emissioni – Scope 3, che rappresentano la parte più significativa dell’impronta carbonica complessiva. A incidere maggiormente sono la categoria legata alle forniture e all’acquisto di materiali (Category 1 – Purchased goods and services che rappresenta nel FY24 circa il 12% delle emissioni totali di Scope 3) e quella all’uso dei prodotti venduti – in particolare l’energia consumata dai treni durante il loro ciclo di vita (Category 11 – Use of sold products responsabile di circa l’86% delle emissioni).
Abbiamo implementato un insieme di strategie concrete e mirate per affrontare le categorie di Scope 3 che agisce su diversi fronti. Queste azioni si concentrano su diversi ambiti chiave, con l’obiettivo di ottenere risultati misurabili nel breve periodo. L’eco-design è diventato un requisito obbligatorio in tutti i processi di sviluppo dei nuovi prodotti. L’obiettivo è ridurre il peso dei convogli e migliorarne l’efficienza energetica, intervenendo sui materiali e sulla progettazione. Attraverso una progettazione attenta e innovativa, puntiamo a rendere i prodotti sempre più efficienti e sostenibili, intervenendo direttamente sulla struttura e sui materiali impiegati.
Proprio per limitare le emissioni prodotte durante il funzionamento dei treni, stiamo lavorando per ampliare l’impiego di treni tri-mode e a batteria, tecnologie che permettono di ridurre in modo significativo le emissioni in esercizio grazie alla possibilità di combinare diverse fonti energetiche e usare la trazione elettrica anche su tratte non elettrificate. L’adozione di questi sistemi rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione del trasporto ferroviario.
Un altro elemento centrale della strategia di decarbonizzazione è l’investimento nella digitalizzazione della manutenzione. L’utilizzo di piattaforme avanzate come HMAX consente di ottimizzare le performance dei veicoli, e cicli manutentivi attraverso monitoraggio continuo e analisi predittiva, riducendo inefficienze, fermi macchina e, conseguentemente, le emissioni indirette riducendo sprechi e inefficienze. Grazie all’analisi predittiva e al monitoraggio continuo, è possibile pianificare interventi mirati, ridurre i fermi macchina e contenere le emissioni indirette legate alle operazioni di manutenzione.
Ulteriori progetti come la virtualizzazione nei sistemi CBTC (Communications-Based Train Control), la Sensor Fusion per la Track Vacancy Confirmation e il Digital Product Passport (DPP) per le casse in alluminio contribuiscono concretamente a ridurre le necessità hardware, abbassare i consumi energetici e semplificare l’architettura dei sistemi, migliorando così la scalabilità, la resilienza e la sostenibilità dell’intero settore ferroviario.
Il vostro documento evidenzia il legame tra KPI di sostenibilità e remunerazione del management. In che modo questi indicatori incidono concretamente sulle scelte industriali, ad esempio nella progettazione dei nuovi treni, negli investimenti sugli impianti o nelle decisioni di make or buy lungo la filiera?
L’integrazione tra i KPI di sostenibilità e la retribuzione del management rappresenta per noi un elemento strategico fondamentale, poiché favorisce un allineamento concreto tra gli obiettivi di sostenibilità e le scelte operative dell’azienda. Legare la remunerazione dei dirigenti al raggiungimento di specifici indicatori di sostenibilità genera diversi benefici: incentiva una maggiore responsabilità nella gestione delle risorse, stimola l’adozione di soluzioni innovative e accelera la transizione verso modelli produttivi più sostenibili. Inoltre, questo meccanismo rafforza la trasparenza e la credibilità dell’organizzazione verso gli di stakeholder, e promuove una cultura aziendale orientata alla creazione di valore nel lungo termine
Gli obiettivi ESG coinvolgono tutte le principali funzioni aziendali: dalla sicurezza sul lavoro alla formazione manageriale, dal rafforzamento dei processi di compliance alle iniziative di decarbonizzazione nella supply chain, fino alla riduzione delle emissioni dei siti produttivi, all’adozione di energie rinnovabili e alla definizione di roadmap per la carbon neutrality. Digitalizzazione, sviluppo dei talenti e politiche di diversity completano il quadro strategico. .
Per Hitachi Rail il collegamento tra performance ESG e remunerazione del management si traduce in una spinta concreta verso il miglioramento continuo e il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di sostenibilità fissati da Hitachi Rail.
Il rapporto indica l’obiettivo di coinvolgere progressivamente i fornitori nella definizione di piani di riduzione della CO₂. Quali sono le principali tematiche su cui si è incentrato il dialogo con la supply chain globale e quali strumenti – contrattuali, tecnologici o di supporto – Hitachi Rail sta mettendo in campo per accelerare questo processo?
Per noi il progressivo coinvolgimento della supply chain nella definizione di piani di riduzione delle emissioni è di fondamentale importanza.
Per monitorare le performance ESG dei partner ci affidiamo alla piattaforma EcoVadis IQ e integra clausole ambientali nei contratti, oltre a promuovere workshop e iniziative collaborative.
Il dialogo con i fornitori si concentra su temi come decarbonizzazione, efficienza energetica, uso di materiali sostenibili e digitalizzazione. Per accelerare il processo, Hitachi Rail sta adottando strumenti contrattuali che includono clausole ESG, supporto tecnologico con soluzioni digitali e iniziative collaborative come workshop e piattaforme di condivisione. L’obiettivo è creare una catena di fornitura resiliente e allineata agli obiettivi di sostenibilità, trasformando il rapporto cliente-fornitore in una partnership strategica per la transizione ad un business sostenibile.
In quest’ottica, è stato inoltre fissato un obiettivo specifico al 2027: coinvolgere almeno 80 fornitori affinché definiscano piani e target di riduzione della CO₂.
Il Sustainability Statement è un documento volontario e molto strutturato. In che modo il lavoro di reporting svolto per la redazione dello statement, influenza la strategia futura di Hitachi Rail, anche alla luce dei nuovi obblighi normativi europei (come CSRD ed ESPR), e quali evoluzioni possiamo aspettarci già nei prossimi esercizi?
Pur essendo su base volontaria, lo Statement si distingue per la sua struttura rigorosa e per l’adozione dei principali framework internazionali di rendicontazione. Per la prima volta, il documento è stato redatto facendo riferimento agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), a testimonianza del nostro impegno nell’allinearsi progressivamente ai requisiti previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Questo approccio proattivo rafforza la nostra strategia aziendale, consolidando la governance ESG, migliorando la gestione dei rischi e preparando l’organizzazione alle evoluzioni normative. Inoltre, contribuisce alla diffusione di una cultura della sostenibilità, coinvolgendo tutte le funzioni aziendali e promuovendo una maggiore consapevolezza sui temi ambientali, sociali e di governance.
Per i prossimi esercizi, puntiamo ad un reporting ancora più solido volto a renderlo pienamente allineato agli standard ESRS. Si punta a definire in modo chiaro il perimetro di reporting con particolare riferimento al monitoraggio delle entities che ricadono sotto la casistica del controllo operativo e rafforzare la governance sui dati relativi alle nuove acquisizioni. Contestualmente, sarà ottimizzato il tool di reporting per un ottimizzare gli strumenti di raccolta dati, accompagnato da formazione specifica per le funzioni operative, con l’obiettivo di aumentare responsabilità e competenza nell’applicazione degli ESRS, riducendo ritardi ed errori.
Lo Statement FY25 beneficerà di una revisione anche a livello di contenuti: la Double Materiality Assessment sarà ulteriormente affinata, i contenuti saranno aggiornati in linea con le normative europee e l’analisi EU Taxonomy sarà resa più solida e trasparente. Questi miglioramenti garantiranno un documento più consistente, facilmente auditabile e credibile per tutti gli stakeholder.
In sintesi, il prossimo report si profila come un documento più maturo del sistema di reporting, con dati più affidabili e metodologie rafforzate. Grazie a questa evoluzione, ci prepariamo efficacemente ai nuovi obblighi regolatori europei, consolidiamo il nostro ruolo di riferimento nel settore ferroviario per trasparenza, innovazione e leadership nella sostenibilità, andando oltre la semplice conformità normativa e promuovendo best practice e impatti positivi a lungo termine.













