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In Finlandia debutta il BESS per il grid forming che resiste a -50°C

Nuovi accordi di fornitura per Merus Power, azienda tecnologica finlandese che ha lanciato sul mercato il primo sistema di accumulo a batteria con grid-forming nei Paesi nordici

In Finlandia debutta il BESS per il grid forming che resiste a -50°C

Il primo BESS con grid forming realizzato per la rete dei Paesi Nordici

Tecnologia Made in Finland, in grado di funzionare in maniera affidabile a temperature estreme, resistendo a ghiaccio, neve e umidità e, al tempo stesso, di stabilizzare e supportare l’infrastruttura elettrica. Parliamo del nuovo sistema di accumulo a batteria (BESS) con grid-forming sviluppato dalla Merus Power, che si sta velocemente facendo strada nella rete finlandese.

Dal 2023 – anno della pubblicazione dei requisiti per la funzionalità grid-forming da parte del TSO Fingrid – ad oggi, l’azienda non ha solo presentato il suo Merus® ESS, ma ha anche stretto diversi accordi di fornitura e realizzazione. Il primo si è concluso ad ottobre dello scorso anno con il lancio di un impianto da 30 MW / 36 MWh, messo in servizio a Valkeakoski per Alpiq. L’ultimo è quello firmato a fine gennaio per la consegna all’azienda Neve di un sistema da 30 MW / 80 MWh.

Le caratteristiche di Merus® ESS

Cosa hanno in comune tutti questi progetti? Si trovano in un paese in cui le temperature scendono spesso sotto i -40 °C durante le ondate di freddo invernali, soprattutto nelle zone interne della Lapponia. Ecco perché una delle caratteristiche clou di Merus® ESS è la capacità di funzionare anche quando la colonnina di mercurio scende sensibilmente.

Il sistema è progettato per essere modulare, scalabile e robusto, adatto a climi estremi e ambienti costieri. “Cuore” del sistema sono gli inverter bidirezionali gestiti da una piattaforma di controllo proprietaria e da un EMS (Energy Management System) integrati e in grado di garantire un funzionamento senza interruzioni. Le batterie utilizzano la chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato) e offrono un’efficienza di picco del 98,5% e un C-rate tra 1 e 0,25C, che corrisponde a una durata da 1 a 4 ore.

Disponibile in configurazioni di blocchi CA da 5 e 10 MW, Merus® ESS “offre la potenza più elevata sul mercato con un singolo trasformatore MV”, spiega l’azienda.

Ma il vero elemento di forza rimane la tecnologia di “formazione della rete”. Merus® ESS è infatti il primo BESS per la formazione della rete approvato dal TSO nei paesi nordici. A differenza delle tradizionali soluzioni elettroniche di potenza, questo sistema di accumulo simula l’inerzia e genera attivamente segnali di tensione e frequenza, migliorando la stabilità della rete e la sua resilienza.

L’azienda ci tiene a sottolineare come anche la sicurezza informatica sia un elemento essenziale di ogni soluzione, dal momento che i sistemi di storage fanno parte di infrastrutture critiche. “Tutta l’elettronica di potenza e il software di connessione alla rete sono completamente sviluppati internamente”, spiega Merus Power.

Energy storage artico

Tutto ciò assicurando estrema resistenza al clima estremo. “Le nostre soluzioni – ha affermato Kari Tuomala, CEO di Merus Power – sono state sviluppate per ambienti di rete elettrica esigenti, dove prestazioni, affidabilità e alta disponibilità sono fattori critici”.

“Le condizioni artiche impongono requisiti eccezionali ai sistemi elettrici”, ha aggiunto Kristian Gullsten, CEO di Neve Oy. “La soluzione di Merus Power risponde a queste sfide e supporta il nostro obiettivo strategico di sviluppare soluzioni energetiche affidabili e sostenibili per le difficili condizioni della Lapponia”.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori seguendo l'evoluzione dei primi sistemi incentivanti italiani e internazionali e intervistando i pionieri del settore, da Bertrand Piccard a Michael Gratzel. Nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.