Rinnovabili • Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità Rinnovabili • Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità

Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità

Le tecnologie Saipem per l'ottimizzazione dei processi e la produzione di urea a basse emissioni

Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità
Credits: Saipem

In un mercato dell’urea segnato da forti pressioni strutturali, dalla volatilità energetica ai nuovi requisiti ambientali, l’esperienza industriale di Saipem rappresenta oggi un fattore di stabilità e una solida base per l’innovazione in un settore cruciale per l’agricoltura mondiale. L’urea, che copre circa l’80% del fabbisogno globale di fertilizzanti azotati, rimane un pilastro per la sicurezza alimentare, ma la domanda crescente e l’aumento del suo impiego in altri settori la stanno trasformando in una commodity strategica in continua evoluzione.

Secondo le stime di mercato di Mordor Intelligence, la produzione mondiale di urea di 195 milioni di tonnellate nel 2025, raggiungerà  213 milioni nel 2030, con un mercato dominato dall’area Asia-Pacifico (66,77% nel 2024) e un progressivo aumento della richiesta di prodotti ad alta purezza come il DEF ( “Diesel Exhaust Fluid”) additivo utilizzato per i moderni veicoli a basse emissioni Euro 6. È in questo contesto che si inserisce il contributo tecnologico di Saipem, frutto di oltre sessant’anni di sviluppo nel settore dei fertilizzanti.

Un settore in evoluzione tra energia, sostenibilità e domanda globale

L’industria dell’urea si trova ad affrontare cambiamenti profondi che ne ridefiniscono dinamiche competitive e geografie produttive. Il prezzo del gas naturale, che può rappresentare fino al 90% dei costi di produzione, continua a determinare chi può operare con margini adeguati. La crisi energetica europea del 2022 ha portato la produzione degli impianti di quest’area al 75% della capacità, rafforzando il ruolo dei produttori mediorientali e nordamericani dotati di gas a basso costo. Parallelamente, la domanda di prodotti tecnici cresce: il DEF, regolamentato da standard ambientali sempre più severi, aumenterà il solo fabbisogno cinese a 25 milioni di tonnellate entro il 2025.

Anche la sostenibilità sta cambiando il volto del comparto: normative ambientali più restrittive, obblighi di riduzione delle emissioni e lo sviluppo di soluzioni basate sull’idrogeno verde rimodellano i processi industriali. L’Unione Europea, con la RED III, richiede che il 42% dell’idrogeno utilizzato nell’industria provenga da fonti rinnovabili entro il 2030, aprendo la strada a nuovi modelli integrati ammoniaca-urea a basse emissioni. In un mercato ormai maturo, l’innovazione tecnologica è la chiave per bilanciare sicurezza alimentare, competitività e sostenibilità.

Saipem, un percorso industriale che attraversa sei decenni

In un settore esposto a variabili energetiche e climatiche, Saipem porta un’esperienza tecnologica consolidata che affonda le radici nella storia industriale italiana. Dal primo brevetto Snamprogetti™ del 1962, sviluppato negli anni di Enrico Mattei, alla realizzazione del primo impianto semi-industriale di Gela e alle grandi unità europee degli anni Settanta, la tecnologia Saipem ha accompagnato lo sviluppo dell’agricoltura moderna. Questo percorso ha portato l’azienda a firmare la progettazione dell’impianto Qafco in Qatar, il più grande mai realizzato al mondo nel 2012, consolidando la leadership internazionale del marchio Snamprogetti™ nella sintesi dell’urea.

Oggi Saipem, forte di oltre 140 unità licenziate e più di 70 revamping completati, rimane uno dei principali attori globali nel settore, con una posizione industriale che integra progettazione, licenza tecnologica, assistenza operativa e ricerca avanzata. La Relazione Finanziaria 2024 conferma il forte orientamento dell’azienda verso soluzioni ad alta efficienza e a ridotto impatto emissivo, in linea con le esigenze della transizione energetica.

Snamprogetti™ Urea Technology: un riferimento globale

Il valore industriale della tecnologia Snamprogetti™ si fonda su alcuni elementi distintivi: sicurezza, affidabilità, flessibilità operativa e un layout compatto che permette costi competitivi e un alto grado di modularizzazione. Questo approccio consente agli impianti di adattarsi sia alle grandi produzioni (oltre 4.000 tonnellate/giorno) sia alle nuove configurazioni small scale pensate per i mercati locali e per l’integrazione con impianti di cattura di CO₂ e di produzione di idrogeno verde.

La tecnologia si basa su una configurazione a quattro sezioni a pressione decrescente che garantisce una elevata efficienza di conversione e facilita le operazioni di manutenzione e controllo. Con l’evoluzione del mercato, questa flessibilità è diventata un asset strategico per clienti che devono adattarsi a costi energetici variabili e norme ambientali più stringenti.

Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità
Credits: Saipem

SuperCups™, l’innovazione che riduce consumi ed emissioni

Tra le innovazioni più significative introdotte da Saipem negli ultimi anni figura la tecnologia SuperCups™, un sistema avanzato di internals per il reattore di sintesi dell’urea che massimizza la miscelazione dei fluidi, aumentando la conversione a urea. I dati applicativi mostrano benefici concreti:

  • riduzione del consumo energetico con un risparmio di circa 100 kg di vapore per tonnellata di urea prodotta,
  • riduzione delle emissioni di CO₂ equivalente pari a 6–8%,
  • aumento della capacità produttiva 

In più di 30 impianti nel mondo, l’adozione di SuperCups™ ha portato a un taglio delle emissioni equivalente a oltre 25.000 auto rimosse dalle strade ogni anno.

L’azienda sta già studiando una seconda generazione di SuperCups™, che utilizza materiali innovativi come il nuovo SATURN31™, appositamente sviluppato per aumentare resistenza e durata in ambienti altamente corrosivi.

Urea, un mercato globale in trasformazione: il contributo industriale di Saipem tra innovazione e sostenibilità
Credits: Saipem

Verso la filiera dell’urea sostenibile

L’integrazione delle tecnologie urea con sistemi di cattura di CO₂ e di produzione di idrogeno verde permette di produrre fertilizzanti a minore intensità emissiva e, nei casi di CO₂ biogenica, persino la produzione di “urea verde”. Saipem ha sviluppato soluzioni modulari – come la Urea Small Scale Unit (50–100 tonnellate al giorno) – pensate per produzioni locali collegate a elettrolizzatori e/o a impianti di cattura di CO2, riducendo i costi logistici e l’impronta di carbonio dei fertilizzanti distribuiti sul territorio.

L’integrazione tra BLUENZYME™, PtH₂ e Snamprogetti™ Urea Technology consente scenari in cui la CO₂ catturata alimenta direttamente la produzione di urea, mentre l’ammoniaca proviene da idrogeno verde. Un modello che anticipa le esigenze regolatorie europee e rafforza la resilienza produttiva.

La combinazione tra know-how storico e innovazione continua permette a Saipem di supportare un settore essenziale per l’agricoltura globale e al tempo stesso strategico per la transizione energetica. Ottimizzazione dei consumi energetici, layout modulari, integrazione con cattura di CO₂ e soluzioni green hydrogen rendono la tecnologia Snamprogetti™ un riferimento per produttori che vogliono coniugare competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e riduzione delle emissioni.

Articolo in collaborazione con Saipem

About Author / La Redazione