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Energia: AERO chiude un 2025 di crescita record, la filiera offshore si compatta nonostante le sfide

Mamone Capria: "Investimenti per 15 miliardi di euro nei prossimi anni".

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Immagine generata con IA

AERO: nel 2025 forte segnale di dinamismo e solidità

L’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore (AERO) nel 2025 conclude l’anno con un segnale di forte dinamismo e solidità. In un anno caratterizzato da un contesto normativo e di mercato complesso e sfidante per il settore delle rinnovabili offshore, l’Associazione ha dimostrato una resilienza straordinaria, espandendo la propria base associativa e consolidando il proprio ruolo di ponte tra le istituzioni e l’industria.

Chiudiamo questo anno con profonda soddisfazione. Nonostante il 2025 non sia stato un anno semplice per il comparto, segnato da attese ed incertezze burocratiche, AERO si conferma una realtà solida e in costante crescitaIl fatto che così tante grandi imprese, sia italiane che player internazionali, abbiano scelto di aderire al nostro progetto è la testimonianza più chiara del valore strategico che le rinnovabili dal mare possono dare al Paese e della fiducia incrollabile che le aziende ripongono in questo settore”, ha dichiarato Fulvio Mamone Capria, presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore. 

Una crescita del 43%: i nuovi protagonisti del 2025

I numeri parlano di un network che si rafforza: dai 44 soci di fine 2024, AERO ha raggiunto oggi quota 63 associati, registrando una crescita del 43% in soli dodici mesi. A testimonianza della maturità raggiunta dalla supply chain, nel corso del 2025 sono entrate a far parte dell’Associazione realtà di eccellenza che arricchiscono le competenze tecniche, logistiche e ingegneristiche della filiera.

Tra le aziende che hanno aderito nel corso di quest’ultimo anno figurano: Drafinsub, Sizable Energy, Ambiente Spa, P&G Port Service, Ocap Oristano, Genova Industrie Navali, Montana, Titi Shipping, Prysmian, ESE Engineering, Guidotti Ships, Nice Technology, Casadei & Ghinassi, Manst, CRRC, Elis, insieme a partner istituzionali chiave come l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale e quella del Mar Ionio.

Un network globale per una sfida nazionale

AERO oggi rappresenta una sintesi perfetta tra l’esperienza dei 13 soci fondatori e l’energia dei nuovi ingressi, raggruppando aziende nazionali e internazionali che coprono l’intera catena del valore: dallo sviluppo tecnologico alla cantieristica, fino alla gestione delle infrastrutture portuali.

La nostra forza risiede nella pluralità: accogliamo player globali che portano best practice internazionali e realtà d’eccellenza del Made in Italy che conoscono profondamente il territorio. Questa sinergia è fondamentale per affrontare il 2026. Restiamo fiduciosi che l’avvio delle aste del FER2 possa concretizzarsi nella prima parte del prossimo anno, sbloccando finalmente gli investimenti che per 3,8 GW ammontano ad oltre 15 miliardi di euro, creando occupazione e dando quello slancio necessario per la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica dell’Italia” – ha concluso il Presidente.

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