Dopo un primo potenziamento del management a valle dell’ingresso del fondo britannico Pioneer Point Partners, rafforzate tutte le funzioni interne, dalla parte tecnica alla gestione dei cantieri, dalla pianificazione e reporting alle risorse umane

La società continua il percorso di evoluzione del proprio modello operativo
Arpex, primario operatore italiano di soluzioni fotovoltaiche per il settore commerciale e industriale, comunica l’avvio di un articolato processo di rafforzamento organizzativo e di ampliamento dell’organico.
A cinque mesi dall’annuncio dell’ingresso nel capitale della società del fondo infrastrutturale britannico Pioneer Point Partners, che aveva portato ad un primo potenziamento del management e dell’assetto di governance, la società continua ora il percorso di evoluzione del proprio modello operativo: da realtà a forte impronta tecnica ad azienda organizzata per funzioni e processi, nell’obiettivo di sostenere la prossima fase di crescita industriale su scala nazionale.
Entro il 2030 i collaboratori saliranno a quota 80
In questo contesto, il rafforzamento della struttura organizzativa si inserisce in una traiettoria di
crescita che ha già portato l’organico a crescere in modo significativo negli ultimi mesi e che, nel
medio-lungo periodo, potrà più che raddoppiare rispetto ai livelli di settembre, arrivando a circa 80
collaboratori entro il 2030, anche attraverso nuovi inserimenti previsti già a partire dal 2026. Un
percorso di riorganizzazione che, solo nell’ultimo trimestre 2025, ha condotto all’ingresso di oltre
15 nuove risorse in organigramma, portando l’organico a complessive 48 unità.
Processo di rafforzamento nelle aree chiave dell’azienda
Il rafforzamento riguarda le principali aree chiave dell’azienda e prevede l’inserimento di figure
manageriali e tecniche, con l’obiettivo di strutturare in modo sempre più efficiente le attività di
sviluppo, costruzione e gestione degli impianti fotovoltaici. Il percorso di evoluzione organizzativa è condiviso e coordinato con i soci fondatori – Paolo Perino e Daniele Lapio – che mantengono i rispettivi ruoli operativi in azienda, garantendo continuità di competenze, know-how e visione industriale.
Al centro del nuovo assetto operativo vi è la creazione di una struttura commerciale strutturata e
dedicata all’intero ciclo di vita dei progetti, affiancando allo sviluppo diretto del business un back
office dedicato e una rete di consulenti contrattualizzati, con l’ingresso di nuove figure specializzate già a partire dai prossimi mesi.
Una delle principali novità del nuovo assetto organizzativo riguarda l’area di progettazione e
costruzione degli impianti, ora strutturata sotto ad una funzione centrale, che coordina l’ufficio
tecnico e il Project Manager Officer, a cui fanno capo i singoli responsabili della realizzazione degli
impianti. É stato inoltre istituito il ruolo di Capo Supply Flow Manager, con la responsabilità della
pianificazione dell’approvvigionamento delle risorse, delle squadre operative e della componentistica, introducendo un presidio strutturato lungo l’intero flusso operativo.
Elemento distintivo del nuovo modello è anche la gestione integrata degli impianti, affidata ad una funzione dedicata di Asset Management – guidata da una figura con consolidata esperienza nel settore – con l’obiettivo di ottimizzarne le performance e garantirne la massima efficienza nel tempo.
Parallelamente, nel quadro del percorso di evoluzione organizzativa, Arpex ha rafforzato la funzione Risorse Umane, affidandone la responsabilità ad una figura dedicata chiamata a presidiare i processi di selezione, inserimento e sviluppo delle competenze, in coerenza con la progressiva strutturazione dell’azienda. In ultimo, è stata introdotta una funzione dedicata al budgeting e al reporting, con l’obiettivo di potenziare le attività di controllo di gestione e di supportare il management nei processi decisionali.
Ampliamento delle competenze tecniche e progettuali
Il piano include l’ampliamento delle competenze tecniche e progettuali, con l’inserimento di architetti, geometri e figure specialistiche, a supporto delle attività di sviluppo, progettazione e gestione dei cantieri. Un’evoluzione che, nel suo complesso, consolida ulteriormente il radicamento di Arpex sul territorio, a partire dalla sede di Settimo Torinese, con ricadute concrete in termini occupazionali e di sviluppo di competenze tecniche e professionali locali.
Leggi anche: Riciclo del fotovoltaico: la guida completa 2026











