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Caro carburanti, stop agli sconti dal 3 luglio: cosa succederà dopo?

Dal 4 luglio finiscono gli sconti sulle accise mobili decise dal Governo per calmierare i prezzi di benzina e diesel

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Caro carburanti, stop agli sconti dal 3 luglio: cosa succederà?
Immagine fornita da Depositphotos

Benzina e diesel scendono, ma sta per finire lo sconto del Governo

Sempre più in basso. Benzina e diesel scendono alla stazione di rifornimento, e questa in vista delle partenze estive non è che una buona notizia. Attenzione però, non va dimenticato che tra una settimana, il 3 luglio, scadono gli sconti decisi dal Governo. E di rinnovi non ce ne saranno più. Quindi, dal 4 luglio i prezzi di benzina e diesel saliranno, ma di quanto?

Sconti agli sgoccioli

Nell’ultimo provvedimento dell’esecutivo, i tagli alla pompa sono stati di 5 centesimi al litro per i veicoli a benzina ed è sceso da 10 a 5 centesimi per i diesel. Considerando anche l’impatto dell’IVA sul prezzo finale alla pompa, il risparmio effettivo per gli automobilisti è di circa 6,1 centesimi al litro. Con la riapertura dello Stretto di Hormuz tutti gli automobilisti e le aziende di autotrasporti si aspettavano un calo immediato dei prezzi del carburante. Ma nonostante la flessione, non si è ancora tornati ai valori pre-guerra.

Dal 4 luglio, invece, in assenza di una nuova proroga, (che non ci sarà) le accise torneranno al livello ordinario, quindi ogni litro di benzina e gasolio salirà, con un effetto psicologico, ma anche molto concreto nelle tasche degli automobilisti. D’altronde il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha dichiarato che non c’è bisogno di rinnovare la misura, perché i prezzi sono in discesa.

Costo reale alla pompa

Ma quale sono le quotazioni attuali? Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio prezzi del Mimit, in data odierna i valori medi alla pompa in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale registrano un valore pari a 1,814 euro al litro per la benzina e 1,901 euro per il gasolio. Anche sulla rete autostradale si evidenziano ancora ribassi con il prezzo medio self che scende a 1,907 euro al litro per la benzina e 1,988 euro per il gasolio. 

L’effetto “razzo e piuma”

In economia, i carburanti seguono storicamente un’asimmetria. Quando il petrolio sale o c’è una crisi geopolitica, i prezzi alla pompa schizzano verso l’alto quasi istantaneamente per proteggere i margini di profitto e coprire i costi dei futuri approvvigionamenti. Quando il greggio scende grazie alle buone notizie, i prezzi alla pompa calano molto lentamente. Le compagnie petrolifere e i distributori tendono a mantenere i prezzi più alti il più a lungo possibile per recuperare le perdite subite durante i picchi di crisi.

La benzina e il diesel che compri oggi dal benzinaio non sono stati raffinati ieri. Le compagnie acquistano il petrolio con contratti a termine settimane o mesi prima. Di conseguenza, il carburante attualmente presente nelle stazioni di servizio e nei depositi italiani è stato acquistato e lavorato quando lo Stretto di Hormuz era ancora bloccato e i costi di trasporto erano alle stelle.

Prima che il calo del greggio si rifletta sul consumatore, devono esaurirsi le scorte pagate a caro prezzo. Anche se lo stretto è dichiarato ufficialmente aperto, i flussi marittimi reali non tornano al 100% dall’oggi al domani. Gli armatori si muovono con prudenza e le compagnie assicurative impiegano tempo per azzerare i premi straordinari sul rischio di guerra applicati alle rotte del Golfo Persico. Finché la logistica non si sarà completamente normalizzata, i costi accessori rimarranno parzialmente elevati.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.