Quali sono i lavoratori che spendono di più spostandosi sulle strade delle grandi città a causa del caro benzina?

Caro carburanti, chi spende di più in strada?
Quanto è costata a famiglie, lavoratori ed aziende la guerra di Stati Uniti ed Israele in Iran? Per i trasporti personali, a livello europeo, la media dell’impatto economico è di circa il 20% in più, solo nel mese di maggio. Secondo i dati Eurostat, il prezzo dei carburanti e dei lubrificanti per i trasporti personali nell’Ue è aumentato del 20,7% rispetto a maggio 2025. Il terzo mese consecutivo di rialzi dopo gli incrementi già registrati a marzo (+12,9%) e ad aprile (+20,8%). Fino a febbraio 2026, mese di inizio del conflitto, il trend della media europeo era in calo.
Quanto pesa sulle famiglie
Ma oltre le mere percentuali, quel che conta è il peso reale nel portafogli delle famiglie e delle imprese. D’altronde questi segni più si trasformano in incrementi di spesa per pendolari e lavoratori che usano l’auto come mezzo per raggiungere il posto di lavoro o per spostarsi da un sito all’altro. A fare i conti ci ha pensato un’elaborazione di Cna Roma sul rapporto tra costo dell’abitare, mobilità e mercato del lavoro.
Ebbene secondo le stime di CNA, spostandosi nelle zone più periferiche di Roma, le famiglie possono risparmiare fino a 4.800 euro all’anno, ma il costo maggiorato degli spostamenti necessari per arrivare sul luogo di lavoro pesa sul risparmio fino al 50% tra carburante, manutenzione del veicolo e parcheggi, riducendo il beneficio reale a 2.600 euro. Insomma, il risparmio continua ad essere importante, ma il caro carburante di questi mesi sta limando quel risparmio, fatto con sacrifici.
Una situazione simile in un’altra grande città italiana, Milano che dopo Roma è l’area metropolitana dove il differenziale tra costo della casa e costo della mobilità genera gli effetti economici più rilevanti. Secondo CNA Roma, casa e lavoro stanno diventando due poli sempre più distanti. Nel caso di Roma, questa continua ad attrarre opportunità, ma l‘aumento esponenziale dei tempi di percorrenza e dei costi sostenuti dalle famiglie si riflette sulle imprese, mettendo in difficoltà tante aziende nel trovare personale disponibile a lavorare in città.
Il costo reale mestiere per mestiere
Interessante la stima elaborata da CNA Roma che ha messo sotto la lente d’ingrandimento alcune tipologie professionali. Infatti, nel mondo dell’artigianato e delle piccole imprese, la mobilità non rappresenta semplicemente un costo per recarsi al lavoro, ma è parte integrante del processo produttivo.
Perché? Facciamo l’esempio di un serramentista che percorre mediamente circa 20 mila chilometri l’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo; invece un elettricista supera i 25 mila chilometri con una spesa annua di circa 5.600 euro; e ancora termoidraulici e manutentori arrivano a 30 mila chilometri e oltre 6.700 euro di costi annui.
Per chiudere la rassegna, gli installatori di impianti, tra sopralluoghi, cantieri e assistenza tecnica, possono percorrere fino a 35 mila chilometri l’anno con una spesa che sfiora gli 8 mila euro per ogni mezzo operativo.
Paesi dalla crescita record
Allargando il discorso a livello europeo, un rialzo in tutti i Paesi dell’Ue su base annua, con il record di 4 Paesi, in cui l’impennata è stata superiore al 30%. Si tratta di Bulgaria (+33,9%), Lussemburgo (+32,2%), Lituania (+30,8%) e Romania (+30,4%). Al contrario, l’aumento più contenuto è stato registrato in Ungheria (+3,5%), mentre nel resto d’Europa i rincari variano dal +12,7% della Polonia al +29,2% della Francia.
Diesel e benzina: il più caro
Guardando alle singole tipologie di carburante rispetto a maggio 2025, a livello europeo si registra un balzo del 29,0% per il diesel e del 16,2% per la benzina. Tuttavia, su base mensile, i consumatori europei hanno beneficiato di un calo del 5,8% per il gasolio, a fronte di un ulteriore, seppur lieve, incremento dello 0,8% per la benzina rispetto ad aprile 2026.
Ora scendono i carburanti
Ma chiudiamo con una buona notizia, e cioè il continuo calo dei prezzi dei carburanti. Infatti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio prezzi del Mimit, i valori medi alla pompa in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale registrano il 13° giorno consecutivo di riduzione con un valore pari a 1,835 euro al litro per la benzina e 1,930 euro al litro per il gasolio. Se dall’Iran la situazione dovesse evolvere in senso positivo, allora possiamo aspettarci che i prezzi continueranno a scendere.












