Approvato e diffuso il nuovo piano quinquennale per l'energia della Cina. La generazione elettrica da fonti non fossili deve arrivare al 50%.

Energia in Cina, il nuovo piano 2026-2030
Approvato e diffuso il nuovo piano quinquennale per l’energia della Cina. Il Governo cinese ha pubblicato il piano per la costruzione di “un nuovo tipo di sistema energetico“, provando a definire il programma da seguire fino al 2030. I target sono modesti, del resto Pechino di solito fissa obiettivi abbastanza bassi per poi superarli.
Ogni cinque anni, la Cina pubblica un piano quinquennale che delinea gli obiettivi economici e sociali da raggiungere. A questo piano seguono poi una serie di schemi e programmi settoriali in cui vengono stabilite strategie più dettagliate. Il nuovo piano quinquennale più ampio è uscito a marzo e nelle ultime settimane stanno emergendo i particolari dei piani settoriali.
L’energia compariva già tra i punti rilevanti del 15esimo piano quinquennale generale. Gli obiettivi previsti e noti prevedono che la Cina raggiunga il picco nel consumo di carbone e del petrolio entro il 2030, che raddoppi la quota di energia da combustibili non fossili nei prossimi dieci anni, puntando anche allo sviluppo dell’idrogeno. Il Governo cinese, inoltre, aveva indicato di voler aumentare la capacità di generazione da fonti come l’eolico offshore, potenziando anche lo stoccaggio idroelettrico a pompaggio.
I target per il 2030 sono conservativi anche a causa del rallentamento delle installazioni visto nel 2026. Secondo l’analisi dei dati ufficiali condotta da Carbon Brief, le installazioni a marzo sono scese del 56% su base annua attestandosi a 9 GW, mentre la nuova capacità ad aprile è stata in totale di 10 GW, registrando un calo del 79% rispetto a un anno prima.
| Indicatore Energetico | Dati e Traguardi 2025 | Obiettivi Fissati per il 2030 |
|---|---|---|
| Quota di generazione elettrica da fonti non fossili | L’obiettivo fissato era del 42,3% della produzione totale | Deve raggiungere il 50% della produzione totale di elettricità |
| Generazione elettrica esclusivamente da Eolico e Solare | 22% della produzione elettrica complessiva | 30% della produzione elettrica complessiva secondo i piani |
| Incisione delle Rinnovabili sul Capacity Mix nazionale | Le fonti rinnovabili hanno inciso per oltre il 60% sulla capacità complessiva | Consolidamento ed espansione continua del mix |
| Nuovo stoccaggio / Capacità installata di accumulo energetico | Nuova capacità aumentata dell’84% rispetto a fine 2024. Raggiunta una potenza cumulata di 136 GW in esercizio | La Cina punta a raggiungere una capacità installata di stoccaggio pari a 300 GW |
Generazione elettrica da fonti non fossili 50% della produzione totale di elettricità
I dettagli dal piano quinquennale settoriale per l’energia indicano che:
- Entro il 2030 la quota di generazione elettrica da fonti non fossili deve raggiungere il 50% della produzione totale di elettricità, diventando così la fonte principale di energia elettrica del Paese. L’obiettivo fissato per il 2025 era del 42,3%.
- L’eolico e il solare dovranno superare il 50% della capacità totale installata, ossia 2.700 GW, in aumento rispetto al 47% fissato per il 2025.
- Per quanto riguarda l’idroelettrico convenzionale, l’obiettivo è raggiungere una capacità installata di circa 410 GW. Per l’Idroelettrico a pompaggio, si punta a raggiungere una capacità installata di circa 160 GW.
- Nuovo stoccaggio di energia: la Cina vuole raggiungere una capacità installata di 300 GW.
- Aumentare la capacità di trasporto di energia da Ovest a Est, provando a ridurre il divario tra l’Ovest, ricco di rinnovabili, e l’Est, bisognoso di energia.
- Integrazione di fonti rinnovabili distribuite: Ottimizzare e trasformare la rete di distribuzione per arrivare a supportare l’allacciamento di 900 GW di nuova energia distribuita.
- Infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici: Raggiungere 40 milioni di punti di ricarica, raddoppiando lo sviluppo del settore.
- Reti di gasdotti: Incrementare l’estensione complessiva delle reti di oleodotti e gasdotti nazionali di altri 20.000 chilometri, portando la capacità di trasporto primaria della rete del gas naturale a 500 miliardi di metri cubi all’anno.
- Il piano settoriale ha confermato che l’obiettivo statale per il consumo di carbone è raggiungere il picco entro il 2030, senza fornire però alcun livello preciso. Lo sviluppo dell’energia elettrica dallo spazio viene segnalata come un’area di innovazione a cui guardare con interesse.












