Le modifiche approvate dai Paesi Membri sono pensate per calmierare i prezzi dell'ETS2 rilasciando più permessi di emissione sul mercato.

I Paesi dell’Unione Europea sostengono il rafforzamento dei meccanismi di controllo dei prezzi del nuovo mercato del carbonio per edilizia e trasporti
I Paesi dell’Unione Europea appoggiano i piani della Commissione mirati a frenare ai prezzi del mercato del carbonio del nuovo sistema di scambio di quote di emissione per edilizia, trasporti e altri settori. Oggi, 18 febbraio, il Consiglio dell’Unione Europea ha espresso infatti il proprio sostegno alla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato per consentire un avvio graduale e più morbido dell’ETS2. Le misure correttive puntano a evitare un’impennata dei prezzi dei carburanti. La modifica, tuttavia, non altera l’assetto generale della riserva stabilizzatrice.
Le modifiche al sistema di scambio di quote di emissione non sono ancora state negoziate e approvate dai Paesi UE e dal Parlamento Europeo. Oggi, nel corso di una riunione a porte chiuse, gli Ambasciatori dei Paesi UE hanno approvato i piani di limitazione dei prezzi proposti dalla Commissione Europea.
La riserva stabilizzatrice del mercato è uno strumento utile a gestire gli squilibri tra domanda e offerta nell’ETS2, regolando automaticamente il numero di quote di emissione disponibili in caso di fluttuazioni dei prezzi.
“Il nuovo sistema di scambio di quote di emissione per edilizia e trasporto su strada deve poggiare su basi solide. La posizione del Consiglio sull’adeguamento della riserva stabilizzatrice del mercato, la valvola di sicurezza del sistema, lancia un segnale chiaro: l’UE è impegnata per un mercato del carbonio stabile e prevedibile“. Questo il commento di Maria Panayiotou, Ministra dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e dell’Ambiente della Repubblica di Cipro.
Stabilità e prevedibilità per il mercato europeo del carbonio
Gli Ambasciatori dei Paesi Membri hanno appoggiato la proposta della Commissione per una modifica mirata della riserva senza introdurre alcuna variazione. L’esecutivo UE aveva avanzato la propria proposta in seguito alle richieste arrivate da 19 Paesi. Questo gruppo di Stati era desideroso di garantire un avvio meno rischioso dell’ETS2 per i cittadini UE.
Le modifiche approvate dai Paesi Membri sono pensate per calmierare i prezzi dell’ETS2 rilasciando più permessi di emissione sul mercato qualora il prezzo del carbonio raggiungesse i 45 euro per tonnellata metrica di CO2, aggiungendo potenzialmente fino a 80 milioni di permessi sul mercato ogni anno. Cosa prevede ora la riserva stabilizzatrice del mercato:
- Estensione oltre il 2030. Per migliorare la prevedibilità a lungo termine e la fiducia degli operatori, la riserva sarà estesa oltre il 2030. Le 600 milioni di quote detenute nella riserva rimarranno disponibili per eventuali rilasci in futuro.
- Meccanismo di controllo dei prezzi. L’attuale meccanismo prevede il rilascio di 20 milioni di quote quando il costo del carbonio supera i 45 € per tonnellata di CO2 equivalente (avendo come riferimento i prezzi del 2020). L’emendamento aggiunge un’integrazione di 20 milioni di quote a ogni rilascio e ne permette l’attivazione due volte l’anno. Significa che possono essere immesse sul mercato fino a 80 milioni di quote supplementari all’anno.
- Rilascio graduale. Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la necessità di un rilascio di quote più graduale e reattivo. Attualmente, quando il numero di quote nel sistema scende a 210 milioni, ne vengono rilasciate 100 milioni dalla riserva. Con la modifica, se il numero di quote scende sotto i 260 milioni (ma resta sopra i 210), verrà rilasciato un numero inferiore di quote. Il meccanismo eviterà brusche fluttuazioni dell’offerta, inviando segnali di stabilità ai mercati.
Lancio posticipato dell’ETS2
Alcuni Governi europei, in particolare quelli di Slovacchia e Repubblica Ceca, hanno opposto resistenza all’introduzione dell’ETS2 perché preoccupati che il sistema possa gravare eccessivamente sui consumatori e costringerli a pagare di più per i carburanti di edilizia e trasporti. Tali Paesi premono per un ulteriore rinvio del meccanismo. L’UE ha già posticipato di un anno il lancio dell’ETS2, rinviandolo al 2028.
Per convincere i Paesi più riluttanti la Commissione ha anche messo a disposizione degli Stati finanziamenti anticipati per favorire gli investimenti in metodi di riscaldamento e raffrescamento più puliti. Gli Stati Membri che hanno recepito l’ETS2 potranno infatti accedere ai programmi di finanziamento e pre-finanziamento prima dell’avvio del nuovo sistema nel 2028.
Un gruppo di altri Governi, tra cui Svezia e Paesi Bassi, è invece fortemente contrario a ulteriori ritardi. Tali Paesi temono che un altro rinvio vanifichi le politiche dell’UE sul clima, oltre che comunicare incertezza agli investitori.












