I prezzi del gas nel 2026 saliranno del 16% rispetto al 2025, principalmente a causa dell'aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto.

L’aumento delle esportazioni di GNL dagli USA potrebbe portare a un incremento delle bollette per il riscaldamento e incidere negativamente sulle tasche dei consumatori statunitensi. La maggior parte degli edifici degli Stati Uniti viene riscaldato tramite il gas naturale, quindi i previsti aumenti dei costi interni avranno un effetto diretto sulle bollette relative ai mesi invernali. Inoltre, il gas naturale è la principale fonte di produzione di elettricità negli Stati Uniti e questo fattore potrebbe comportare un ulteriore aumento delle bollette.
Prezzi del gas in salita
A novembre l’Energy Information Administration (EIA), agenzia statistica del Dipartimento dell’Energia che fornisce analisi indipendenti in materia di energia, ha pubblicato un rapporto sulle previsioni di breve termine. L’EIA sostiene che nel corso dell’inverno (il periodo compreso tra novembre e marzo) il prezzo del gas naturale salirà seguendo l’andamento stagionale, in parallelo con l’aumento della domanda di riscaldamento degli ambienti.
L’analisi stima che i prezzi del gas nel 2026 saliranno del 16% rispetto al 2025, principalmente a causa dell’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) a fronte di una crescita stagnante della produzione. Si prevede che nel 2025 gli Stati Uniti esporteranno il 25% in più di GNL rispetto allo scorso anno. Inoltre, sempre in base alle previsioni dell’EIA, le esportazioni di GNL dagli USA dovrebbero salire di un ulteriore 10% nel 2026.
Il fattore delle esportazioni di GNL dagli USA sui prezzi dell’energia
Il Presidente, Donald Trump, e il Segretario all’Energia, Chris Wright, hanno fatto molte pressioni sul resto del mondo e sugli alleati perché acquistassero molto più GNL USA attraverso la stipula di nuovi accordi e intese commerciali. A settembre, Wright aveva promesso di raddoppiare le esportazioni di GNL degli Stati Uniti entro i prossimi cinque anni e, se possibile, di raddoppiarle ancora negli anni a venire.
L’espansione delle esportazioni di gas naturale statunitense è già visibile dai dati dell’EIA. Il rapporto dunque collega direttamente l’aumento dei costi dell’energia all’incremento delle esportazioni di gas. L’EIA prevede che i prezzi all’ingrosso dell’elettricità aumenteranno dell’8,5% nel 2026, dopo aver segnato un aumento del 23% quest’anno rispetto al 2024. Questo sta avvenendo perché i prezzi del gas naturale tendono a essere il principale fattore determinante dei prezzi dell’energia, sempre secondo l’agenzia.
Cittadini statunitensi in difficoltà con l’aumento dei costi energetici
I cittadini statunitensi quindi si troveranno probabilmente ad affrontare una stagione invernale particolarmente costosa. Per quest’anno, alcune stime prevedono che riscaldare le proprie case costerà in media alle famiglie 976 dollari, un aumento del 7,6% che arriva dopo i costi record del condizionamento raggiunti durante il periodo estivo.
L’aumento dei costi delle utenze sta già influendo negativamente sulle finanze delle famiglie. L’analisi dei dati sul credito al consumo condotta dalla Century Foundation e da Protect Borrowers mostra che le famiglie non riescono a tenere il passo. Da marzo 2022 a giugno 2025 la bolletta energetica mensile media negli USA è passata da 196 a 265 dollari, segnando un balzo del 35%. L’importo è pari a quasi tre volte l’inflazione complessiva del periodo e, sempre secondo l’analisi, quasi un quarto di questo incremento si sarebbe verificato negli ultimi due trimestri.













