Adattamento climatico per le infrastrutture UE, l’AEA detta le regole

Al pari dei cambiamenti climatici anche tarsporti europei hanno bisogno di piani nazionali di adattamento

Adattamento climatico per le infrastrutture UE, l’AEA detta le regole

 

(Rinnovabili.it) – I trasporti sono di vitale importanza per il buon funzionamento dell’economia. Ma quando il movimento di persone, beni o servizi viene in qualche modo ostacolato, i costi indiretti per il comparto economico possono essere parecchio superiori al costo diretto delle infrastrutture di trasporto danneggiate. Nonostante questi rischi, l’adattamento del sistema dei trasporti al cambiamento climatico ha ricevuto relativamente poca attenzione da parte dei responsabili politici di oggi. La conferma arriva da “Adaptation of transport to climate change in Europe”, una nuova relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Secondo quanto riportato nelle pagine della relazione l’effetto provocato dagli stravolgimenti climatici sulle infrastrutture deve essere attentamente soppesato. Le inondazioni possono causare disagi a lungo termine, come è avvenuto nell’estate 2013, quando lo straripamento del fiume Elba in Germania ha messo fuori uso il Marienbrucke, il ponte della Ferrovia, usato da tutti i treni da e per Berlino via Hannover, compresi i servizi ad alta velocità dalla capitale a Francoforte, Colonia e Dusseldorf. L’aumento delle temperature e le ondate di caldo prolungate possono invece aumentare i problemi di instabilità ferroviaria e il deterioramento dei marciapiedi, mentre l’innalzamento del livello del mare può minacciare porti e altre infrastrutture di trasporto e servizi sulla costa.

 

Fino ad oggi ci sono stati progressi limitati nell’adattare il sistema dei trasporti in Europa al climate change e la relazione mette in evidenza alcuni esempi di interventi tempestivi. “L’adattamento climatico per le infrastrutture di trasporto – spiega l’Agenzia dell’Ambiente sul proprio sto web – può essere difficile, perché le reti sono molto complesse e coinvolgono gruppi diversi, dai costruttori di veicoli ai gestori dell’infrastruttura fino ai passeggeri. Un altro ostacolo è rappresentato dall’alto costo dell’adeguamento”. Una delle soluzioni più convenienti secondo l’AEA sarebbe quella di considerare le misure di adattamento nel momento in cui i diversi progetti infrastrutturali sono costruiti o debbono essere rinnovati.

1 commento

  1. Spending energia a debito senza review.
    La mia Wasser Energie Wende risponde ai requisiti europei perchè collega vie e bacini d’acqua producendo energia pulita.nel frattempo usando molte turbine pompaggio ,leva le alluvioni,equilibria il corso dei fiumi,rendendoli navigabili 12 mesi percui nasce un turismo e trasporto fluviale di 50 milioni di turisti e 25% di trasporto merci.In iu’ allevo pesci ed alghe.Come sempre c’è una Italia in ritardo che si batte per costosi ed inutili gasdotti e rigassificatori.Il suo capo è De Vincenti,l’uomo al vertice che non è capace di fare sviluppo ma ottimo per sprecare soldi pubblici in energia sporca fossile che non è piu’ primaria.Vuole far buttare agli italiani in 30 anni 450 miliardi di gas nel Tap piu’ da 15 a 35 miliardi come quota Eni-Snam per costruirlo e buttarlo,dato che dal 2050 è inutile dato lo 80% rinnovabili europeo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui