Aeroporti a idrogeno, Airbus pensa a convertire tutto l’ecosistema

L’obiettivo è la realizzazione di ‘Hydrogen hub at airports’. “Gli aeroporti hanno un ruolo chiave da svolgere per consentire la transizione verso un ecosistema del trasporto aereo neutrale dal punto di vista climatico. L’Hydrogen hub at airports consente di collaborare con i partner per definire le esigenze di oggi, in modo da aprire la strada all’adozione dell’idrogeno entro il 2035”

Aeroporti a idrogeno
Foto di Bilal EL-Daou da Pixabay

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – Anche il settore aereo è in prima linea nella transizione ecologica e nella lotta ai cambiamenti climatici. Ed è quello che sta facendo Airbus con una collaborazione per la realizzazione di ‘Hydrogen hub at airports’ che punta a riunire i principali attori dell’ecosistema aeroportuale e riuscire così a comprendere meglio le esigenze delle infrastrutture dell’idrogeno per i futuri aerei. In questo modo – viene spiegato – si potranno sviluppare gli approcci giusti e graduali per la decarbonizzazione di tutte le infrastrutture associate all’aeroporto, utilizzando l’idrogeno.

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Proprio l’idrogeno non solo potrà abbattere le emissioni degli aerei ma può aiutare anche al taglio per le attività di trasporto aereo a terra (le attività controllate dagli aeroporti rappresentano circa il 2-3% delle emissioni totali dell’industria aeronautica, ovvero 15-20 megatoni di emissioni di CO2 all’anno a livello globale).

“Gli aeroporti – osserva Lionel Cousseins, responsabile dello Sviluppo del mercato di ZEROe – hanno un ruolo chiave da svolgere per consentire la transizione verso un ecosistema del trasporto aereo neutrale dal punto di vista climatico. L’Hydrogen hub at airports consente di collaborare con i partner per definire le esigenze di oggi, in modo da aprire la strada all’adozione dell’idrogeno entro il 2035”.

Ed è per questo che gli aeroporti stanno iniziando a ripensare a come le loro infrastrutture potrebbero essere progettate e gestite per ridurre la loro impronta ambientale complessiva. Un’opzione promettente è quella di costruire un ecosistema aeroportuale unico con l’idrogeno al centro delle operazioni. La produzione in loco (e la liquefazione) dell’idrogeno potrebbe anche essere un’opzione promettente per gli aeroporti per soddisfare i propri bisogni energetici individuali. Questa soluzione eliminerebbe la necessità di trasporto da e verso gli impianti di produzione di idrogeno fuori sede, riducendo ulteriormente le emissioni

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Ad oggi Airbus ha attivato un memorandum of understanding con due compagnie aeree per valutare le esigenze delle infrastrutture dell’idrogeno negli aeroporti. E per esempio, un protocollo d’intesa con ‘Sas airlines’ sta esaminando i requisiti delle infrastrutture aeroportuali per i futuri aerei ibridi, elettrici, e a idrogeno. Un accordo simile di collaborazione è stato siglato anche con ‘easyJet’. Affinché si possa sfruttare appieno il potenziale dell’idrogeno – viene rilevato – tutti gli attori coinvolti e l’intero ecosistema aeroportuale (autorità aeroportuali, fornitori di energia, autorità di regolamentazione) deve unirsi per collaborare.

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