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Colonnine di ricarica: l’infrastruttura UE va più veloce delle auto elettriche

Secondo il report di T&E, In tutti i paesi dell'UE, tranne Malta, le infrastrutture di ricarica hanno superato di gran lunga le vendite di veicoli elettrici

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Colonnine di ricarica: l'infrastruttura UE va più veloce delle auto elettriche
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Colonnine di ricarica: l’Italia è promossa?

L’installazione di nuove colonnine pubbliche di ricarica procede più velocemente della vendita di auto elettriche, secondo l’analisi di livello europeo del quinquennio 2020-2025. Alla fine dello scorso anno l’Europa poteva contare su 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, cresciuti di almeno cinque volte rispetto al 2020. Aggregando tutti gli obiettivi nazionali, l’UE nel suo complesso supererebbe del 180% l’obiettivo relativo al parco veicoli; solo l’isola di Malta non è riuscita a stare al passo europeo. E ancora, rispetto alla fine di marzo, tutti i Paesi (eccetto Malta) avrebbero raggiunto una capacità di ricarica pubblica sufficiente per il numero di BEV in circolazione.

Report condotto da T&E

Il report è stato sviluppato da Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti, che evidenzia un altro aspetto interessante e fondamentale per favorire la transizione elettrica: la maggior parte dell’Ue ha installato colonnine ogni 60 km lungo le principali arterie stradali. Buone notizie anche per l’Italia – più indietro nell’immatricolazione di nuove BEV – ma in linea col resto dei Paesi sulla copertura della distanza tra colonnine fast-charge, superando anche la potenza installata rispetto alla flotta elettrica. Sulla base della capacità di ricarica, rispetto al numero di elettriche in circolazione, il nostro Paese ha raggiunto un livello di conformità del 240%.

Legge AFIR: obiettivi raggiunti

La legge europea sulle infrastrutture di ricarica, AFIR prevedeva l’installazione di colonnine di ricarica rapida in corrente continua 150 kW o superiore, ogni 60 km lungo le principali strade note come reti TEN-T Core e Comprehensive, entro il 2025.
Gli ultimi dati di giugno 2026, segnalano che il 79% della rete Core – composta principalmente da autostrade nazionali – aveva già raggiunto questo obiettivo. Criticità permangono, soprattutto in termini di copertura nei paesi dell’UE orientale e in Spagna, anche se questi paesi presentano le reti di colonnine di ricarica ultraveloci in più rapida crescita.
Per quanto riguarda la rete Comprehensive – autostrade regionali e strade principali – 20 dei 27 paesi dell’UE hanno già raggiunto l’obiettivo del 2027 con 18 mesi di anticipo rispetto alla scadenza.

Italia, Germania, Spagna: raffronto sui tre Paesi

La Germania si conferma il mercato di gran lunga più sviluppato, superando i 200.000 punti complessivi. L’Italia occupa la seconda posizione con circa 77.500 punti, mentre la Spagna si attesta a circa 51.700 punti.

  • Quota DC ricarica rapida: Tutte e tre le nazioni mostrano un bilanciamento simile, con la ricarica rapida che rappresenta circa un quarto del totale dei punti installati:
    • Spagna: 26,2% (13.538 su 51.693)
    • Germania: 24,9% (52.087 su 208.791)
    • Italia: 23,2% (17.952 su 77.510)
PaesePunti AC (2026)Punti DC (2026)Totale PuntiCrescita Totale (2019 → 2026)
Germania156.70452.087208.791+575% (da 30.917)
Italia59.55817.95277.510+1.179% (da 6.058)
Spagna38.15513.53851.693+4.458% (da 1.134)

Sulla base dei dati relativi alla legge AFIR, la Germania ha superato ampiamente il proprio target con una potenza installata totale di 10.311 MW; l’Italia registra una potenza totale installata di 2.887 MW, superiore al target stabilito a 901 MW (più di 3 volte il target); infine, la Spagna che registra una potenza installata di 1.976 MW, a fronte di un target di 772 MW.

Invece per quanto riguarda la copertura della rete TEN-T Core, ovvero la penetrazione dell’infrastruttura lungo le principali arterie autostradali ed europee, la media UE si attesta al 78,80% e l’Italia è sulla buona strada avendo superato la media europea con l’88,60%: la Germania ha raggiunto il 99,56% di copertura, praticamente la saturazione; infine, la Spagna che seppur in forte crescita è ancora al di sotto della media europea, attestandosi al 63,46% di copertura.

Ottimismo per il 2027

Secondo T&E basterebbe aggiornare o installare 70 stazioni di ricarica in punti strategici per portare rapidamente la conformità dell’Ue all’obiettivo di copertura della rete al 90%: e nel dettaglio di questi ne servirebbero 22 in Spagna, 11 in Polonia e 7 in Romania. Per Andrea Boraschi, direttore T&E Italia, “gli obiettivi europei stanno funzionando come previsto e hanno favorito una forte crescita del mercato dell’elettrico. Restano però alcune sfide importanti, come migliorare la facilità d’uso delle colonnine di ricarica e una maggiore trasparenza dei prezzi. Saranno aspetti fondamentali per rendere le auto elettriche ancora più attraenti per tutti gli automobilisti, in particolare per chi vive in condominio e dipende dalla ricarica pubblica“.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.