Incentivi biometano e biocarburanti avanzati, cosa cambia nelle procedure?

A rispondere è il Gestore dei Servizi Energetici pubblicando un aggiornamento delle variazioni più significative nelle procedure applicative, approvate dal Comitato Tecnico Consultivo sui Biocarburanti il 4 marzo 2021

biocarburanti avanzati
Foto di Gerald Krieseler da Pixabay

Le nuove procedure operative per i produttori di biometano e biocarburanti avanzati

(Rinnovabili.it) – Cambiano i criteri d’attuazione dell’obbligo di consumo dei biofuel e anche le procedure applicative per gli incentivi devono subire una “svecchiata”. L’aggiornamento di quest’ultime è stato pubblicato recentemente dal GSE, dopo l’ok del Comitato Tecnico Consultivo sui Biocarburanti. Il nuovo documento fa proprio le modifiche in materia di biometano e biocarburanti avanzati richieste dal Decreto ministeriale 30 dicembre 2020 che ha modificato il precedente D.M. 10 Ottobre 2014.

Nel dettaglio l’atto firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico incrementa le quote d’obbligo di immissione in consumo dei biocombustibili con il dichiarato obiettivo di accelerare la decarbonizzazione del settore trasporti; e recuperare il gap tra obiettivo europeo atteso e risultati ottenuti sino ad oggi. In questo contesto, le nuove procedure applicative sono essenziali per ricalibrare i passaggi per il rilascio della qualifica e per la determinazione e riconoscimento degli incentivi ai produttori di biometano e biocarburanti avanzati. “Tale procedura  – spiega il GSE – mira a fornire le informazioni necessarie per un corretto adempimento di quanto previsto dal Decreto, dalla regolazione e dalla normativa tecnica in materia di produzione e di immissione in rete”, dei biofuel.

Leggi anche Parte il 1° impianto agricolo di biometano liquefatto in Italia

Casa cambia rispetto alle precedenti regole operative? Innanzitutto alcuni criteri per la definizione della graduatoria degli impianti ai fini dei sussidi e del ritiro del biometano. Nel dettaglio nella versione aggiornata sono ammessi:

  • gli impianti qualificati in esercizio con contratto di incentivazione stipulato indicando tra essi quelli che rientrano nella graduatoria relativa all’incentivo e al ritiro del biometano da parte del GSE;
  • gli impianti qualificati a progetto per i quali il Produttore ha stipulato la lettera di intenti con il GSE;
  • gli impianti pertinenti e gli incrementi di capacità produttiva, per i quali sono state inserite delle ulteriori precisazioni riguardo l’inserimento in graduatoria. 

Tra le altre modifiche: introdotto un nuovo paragrafo riguardante il mercato gestito dal GME e le contrattazioni bilaterali dei CIC; aggiornato il paragrafo relativo alla sostenibilità del biometano e dei biocarburanti; effettuate delle modifiche al processo interno di riconoscimento dell’incentivo che consentiranno di corrispondere il 100% dell’incentivo spettante al Produttore in tempi più rapidi rispetto al precedente processo; modificate le tempistiche per l’invio delle autodichiarazioni relative ai biocarburanti avanzati diversi dal biometano.

Leggi anche Biometano avanzato, dalle stalle alle stazioni di rifornimento

Leggi qui le nuove procedure applicative per biometano e biocarburanti avanzati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui