Biometano: l’attesa degli standard di qualità continua

Consorzio Italiano Compostatori: “Le aziende italiane sono pronte a produrlo e commercializzarlo, ma mancano ancora le regole tecniche adeguate”

Biometano: l’attesa degli standard di qualità continua(Rinnovabili.it) – La tecnologia esiste da tempo, gli impianti sono pronti, la materia prima di certo non manca. Eppure il mercato del biometano per autotrazione è fermo al chiodo. Il motivo? Mancano ancora alcune fondamentali regole tecniche. Eppure questo gas rappresenta “un prodotto innovativo, che le aziende italiane sono già pronte a produrre e commercializzare”, commenta Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC) intervenendo a Roma nel corso degli Stati Generali del Biogas.

Il problema origina dall’ultima direttiva dell’AEEGSI sul tema e che stabiliva, vista la vigenza dell’obbligo di standstill, l’impossibilità di adottare nuove regole o norme tecniche relative agli standard di qualità, con l’obbligo di fare riferimento alle norme vigenti e alle valutazioni ed indicazioni contenute nel rapporto tecnico UNI/TR 11537. “Il biometano, combustibile rinnovabile che si ottiene raffinando il biogas generato dalla digestione anaerobica, rappresenta una nuova frontiera legata all’economia circolare, soprattutto nel settore dei trasporti. Dobbiamo purtroppo rilevare che, nonostante gli impianti siano pronti e gli investimenti siano sulla linea di partenza, mancano le norme tecniche di attuazione per la produzione e l’utilizzo”.

 

“Per questo – ha aggiunto il direttore del CIC – sollecitiamo nuovamente, dopo due anni e mezzo dall’emanazione della norma che regola l’immissione del biometano in rete, la creazione di codici di rete e le caratteristiche standard tecniche che definiscano la qualità del biometano, sia per l’immissione in rete sia per l’autotrazione”. L’Italia, ha ricordato il CIC ha tutte le carte in tavola per primeggiare in Europa dopo la Cop 21 di Parigi  per la decarbonizzazione nel settore trasporti con la produzione di biometano quale combustibile avanzato.

 

Un punto caro anche al Consorzio Italiano Biogas (CIB) che assieme a Snam e Confagricoltura ha presentato il manifesto a sostegno alla filiera del biometano. Il documento, indirizzato al governo e alla Commissione Europea, evidenzia il ruolo strategico di questo biofuel nella transizione energetica “verso un’economia fondata su sostenibilità e circolarità nell’utilizzo delle risorse” e pone un ambizioso obiettivo :otto miliardi di metri cubi di gas ‘rinnovabile’ in rete entro il 2030, pari al 10% della domanda nazionale di gas naturale: è l’obiettivo del  energia ‘verde’ che si può ottenere dalle biomasse agricole e agroindustriali.

1 commento

  1. Purtroppo esiste sempre il ragionamento del costo di produzione, osservate il prezzo all’ingrosso del metano importato e confrontatelo con quello del biogas interamente finanziato da un imprenditore privato, osservate il costo della rete e tasse sulla bolletta e vi rendete conto che il costo del metano è una minima parte. Se gli impianti di biogas sono finanziati da PANTALONE, molto probabilmente ci potrebbe stare un minimo di utile d’impresa!

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