BMW e Nissan porteranno la ricarica rapida in Sud Africa

I due gruppi automobilistici hanno firmato oggi un accordo finalizzato ad espandere entro il 2017, l’infrastruttura di ricarica rapida in tutto il Sud Africa.

BMW e Nissan porteranno la ricarica rapida in Sud Africa

 

(Rinnovabili.it) – Di fronte all’ipotesi di accelerare il più velocemente possibile l’avvento dell’auto elettrica, l’automotive mondiale è pronta ad allearsi, senza badare troppo alla competizione. Lo dimostra l’ultimo accordo stretto fra Nissan e BMW: i due gruppi automobilistici hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato ad espandere l’infrastruttura di ricarica rapida per mezzi elettrici in tutto il Sud Africa.

 

“Per poter introdurre e far crescere il settore dei veicoli elettrici così come quelli ibridi affinché abbiano successo in questo mercato, abbiamo bisogno di lavorare insieme”, ha commentato Tim Abbott, amministratore delegato di BMW Sud Africa in un comunicato stampa.

 

Secondo quanto riferisce TechCentral, le due società si preparano a pianificare e costruire congiuntamente una rete nazionale di stazioni di ricarica “fast” dedicata ai veicoli elettrici plug-in ed ibridi. Ovviamente gli standard dei charger point permetteranno di fare il “pieno” sia alle auto Nissan che a quelle firmate da BMW. L’accordo è la diretta conseguenza delle scelte di mercato dei due Big dell’automotive a livello locale. La prima ad aver abbordato il settore dell’auto sudafricano è stata la Nissan nel 2013 con la sua Leaf; la BMW ha fatto la sua mossa solo quest’anno, a marzo, con le sue i3 EV e i8 PHEV.

 

Le preoccupazioni sulla riuscita del progetto però, che dovrebbe concludersi nel 2017, non mancano. Anche se non si conosce ancora nel dettaglio il numero di stazioni a ricarica rapida che il piano istallerà, si sa invece che, ora come ora, il paese sta vivendo un periodo difficile sul fronte energetico. Utility statale, la Eskom, è spesso costretta a ridurre il rifornimento elettrico a popolazione e imprese nel tentativo di rispondere all’emergente crisi. Le due società rimangano tuttavia positive e aprono la porta ad ipotesi sostenibili per il rifornimento: “La crisi energetica del paese influirà su questa iniziativa in alcun modo” ha detto la portavoce di Nissan, Veralda Schmidt. “Le aziende stanno anche esplorando fonti di energia rinnovabile per alimentare la loro rete“.

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