Electric Blue, la e-car dei record va in pensione a 200 miglia orarie

Electric Blue, vettura elettrica dei record, ha percorso la pista Bonneville Salt Flats superando le 200 miglia orarie e battendo tutti i precedenti record

electric blue

 

(Rinnovabili.it) – E’ da attribuire agli studenti di ingegneria del BYU il merito di aver realizzato l’auto che batte tutti i record di velocità. In grado di superare le 200 miglia orarie, la macchina elettrica Electric Blue appartiene alla categoria E1, il che significa che si tratta di un veicolo elettrico di peso inferiore alle 1100 libbre, e ha di gran lunga superato il precedente primato, fermo al 2011, quando si raggiunsero le 155 mph. Modificata oltre 130 volte in 10 anni dagli studenti dell’istituto la vettura questo mese ha ottenuto ottimi risultati in pista. Con una forma stretta e allungata Electric Blue vanta un’ottima aerodinamica che le permette di fendere l’aria e vincere l’attrito. Realizzata in fibra di carbonio dopo anni di studi monta efficienti batterie litio-ferro-fosfato.

“Quando abbiamo impostato il record di tre anni fa ci siamo sentiti come se avessimo lanciato una nuova sfida”, ha detto Kelly Hales, studente del BYU e capitano della squadra. “Sulla carta abbiamo pensato che avremmo potuto ottenere 200 mph, ma non abbiamo mai avuto le condizioni giuste fino ad ora.”

L’auto è stata in grado di battere tutti i record concorrendo al fianco di altri 180 team che hanno messo in pista a Bonneville Salt Flats le loro vetture.  A capo del bolide Jim Burkdoll, presidente della Utah Salt Flats Racing Association, che ha guidato la vettura segnando il nuovo traguardo, certificato dalla Southern California Timing Association.

Con un record davvero sensazionale in tasca la vettura è ora pronta per andare in pensione, spiegano i ragazzi che l’hanno portata alla vittoria. Dopo la vittoria il professore del Manifacturing Mike Miles ha dichiarato “Questa era una sorta di ultimo hurrah, abbiamo voluto dare loro un colpo finale” prima che la vettura venga esposta in un museo o studiata da altri studenti.

 

 

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