Emissioni aerei, l’UE ridimensiona gli obblighi per l’aviazione

La Commissione europea offre una soluzione ponte a condizione che anche gli altri Paesi si impegnino sul fronte emissivo, in attesa di un accordo globale entro il 2020

Emissioni aerei, l’UE ridimensiona gli obblighi per l’aviazione(Rinnovabili.it) – Nuovo accordo per l’Unione Europea sul fronte delle emissioni prodotte dall’aviazione. Bruxelles ha, infatti, accettato di limitare la portata delle misure taglia CO2, imposte alle compagnie, dopo l’impegno annunciato dalle Nazioni Unite di predisporre un patto globale sulle emissioni del trasporto aereo a partire dal 2020. L’intesa, raggiunta lo scorso mercoledì a Montreal, prevede che l’Europa includa fino al 2020, nel proprio Emissions Trading Scheme (ETS), solo le emissioni  dei voli intra-europei e di quelli da e verso paesi terzi che si verifichino nello spazio aereo comunitario, e non più dunque quelle di tutti gli aerei in partenza o in arrivo dal Vecchio Continente come deciso nel 2012.

 

La disposizione originale, sospesa in questi mesi per dare il tempo al Consiglio internazionale per l’aviazione civile (ICAO) di trovare un accordo globale, obbligava le linee aeree ad acquistare crediti di carbonio a copertura del 15% delle emissioni dell’intero volo. La decisione aveva acceso gli animi di potenze come Cina, India e USA, pronte fin da subito a minacciare una guerra commerciale se l’Unione Europe non avesse sospeso questo controllo extraterritoriale. L’operazione deve ancora ottenere l’approvazione da parte dell’assemblea generale dell’ICAO, che si riunirà in Canada dal 24 settembre al 4 ottobre con un preciso compito:  trovare una soluzione di compromesso su  un regime di misure basate sul mercato globale  che contrasti il previsto aumento delle emissioni dell’aviazione.