Parte L’Aquila “SmartBus”, e il trasporto pubblico diviene on demand

Nel centro storico di L’Aquila, dal 19 maggio 2014, un mini-bus ibrido “a chiamata” arricchirà l’offerta di mobilità cittadina

smartbus

 

(Rinnovabili.it) – Prenota, sali, viaggia. Questa la semplice formula che contraddistinguerà il servizio sperimentale di trasporto pubblico on demand del capoluogo abruzzese. E’ pronto ai nastri di partenza L’Aquila “SmartBus”, progetto costola dell’iniziativa Smart Ring L’Aquila, realizzato grazie al finanziamento pubblico riguardante i Progetti per il Mezzogiorno. Sviluppato dall’Enea, SmartBus è un servizio sperimentale di autobus “a chiamata” effettuato con un veicolo ecologico nel centro storico di L’Aquila attivo ufficialmente dal 19 maggio 2014.

 

Per questa fase sperimentale, la flotta sarà costituita da un solo veicolo da 8 passeggeri, utilizzabile solo su prenotazione e previa registrazione preliminare al sito dedicato www.smartbuslaquila.it. Perché usare SmartBus? La risposta si può leggere sul sito stesso dell’iniziativa. “E’ un trasporto collettivo su prenotazione che azzera i tempi di attesa e minimizza quelli di viaggio. L’utente (solo l’utente registrato) prenota una corsa SmartBus tramite un PC o uno Smartphone connessi ad internet oppure in uno dei totem SmartBus. Il sistema di prenotazioni verifica preliminarmente se può accettare o meno la richiesta e se la richiesta è accettata l’utente riceverà un SMS (o una e-mail a seconda della preferenza indicata in fase di registrazione) con l’orario esatto di passaggio alla fermata di partenza e l’orario esatto di consegna alla fermata di arrivo”.

 

L’obiettivo del progetto è quello favorire la mobilità da e verso il centro della città per l’utenza che vi lavora stabilmente, dando anche una mano alla tutela ambientale. Il veicolo dedicato al servizio, infatti, è un pulmino ibrido, quindi capace di trazione termica o in alternativa di trazione elettrica. “Gli autisti – spiega l’Enea in una nota stampa –sono tenuti ad utilizzare il più possibile la trazione elettrica, compatibilmente col carico del momento, le pendenze stradali e la carica elettrica disponibile”. Oltre all’Agenzia nazionale, al progetto AMA – azienda mobilità aquilana, Comune dell’Aquila – Assessorato alla Smart City e il CTL – Università di Roma La Sapienza.