Miracolo a Shenzen: in 6 anni 16 mila autobus elettrici

La megalopoli cinese da 11 milioni di abitanti sarà la prima città al mondo con una flotta intera di autobus elettrici entro la fine del 2017

autobus elettrici

 

Tutta la flotta sarà convertita in autobus elettrici entro l’anno

 

(Rinnovabili.it) – La riscossa degli autobus elettrici parte dalla Cina, e precisamente da Shenzen metropoli da 11 milioni di abitanti che ha lanciato un progetto pilota già nel 2011. In soli sei anni, la città raggiungerà un obiettivo storico. Entro la fine del 2017, infatti, tutta la flotta del trasporto pubblico su gomma sarà elettrificata.

E non si tratta di numeri trascurabili: a Shenzen circolano ben 16 mila mezzi. Oltre ad essere la prima città del mondo a mettere in strada soltanto autobus elettrici, la megalopoli della Cina sudorientale, che collega Hong Kong al resto del territorio, ha impressionato per l’imponente transizione in così breve tempo.

Per fare un paragone, New York ha una flotta di 5800 autobus. Shenzhen, da sola, ne conta più di New York e delle altre cinque principali flotte statunitensi. La città ha dovuto sviluppare una nuova rete di migliaia di stazioni di ricarica e trovare i modi per gestire il costo della sostituzione di tutti i precedenti mezzi a gasolio.

 

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Governo locale e nazionale hanno avuto un ruolo di primo piano nell’organizzare la transizione: da entrambe le istituzioni sono arrivati sostanziosi sussidi per rendere gli autobus elettrici convenienti rispetto a quelli tradizionali. autobus elettriciUna volta acquistati, il più è fatto, perché i costi di gestione sono inferiori. A produrre circa l’80% della nuova flotta elettrica è BYD, casa automobilistica che ha base proprio a Shenzen. L’azienda vende le sue auto in 50 paesi e nel 2016 ha superato Tesla diventando il primo produttore mondiale di veicoli elettrici.

Il progetto da guinness dei primati è solo una parte della più ampia gamma di politiche per ripulire l’aria della metropoli. Soltanto 10 anni fa, gli abitanti di Shenzhen hanno vissuto per metà dell’anno sotto una fitta coltre di smog. Nel 2016, la situazione critica è durata appena 27 giorni. Resta comunque il tema della sostenibilità degli approvvigionamenti: non tutta l’energia elettrica che alimenta i nuovi autobus viene da rinnovabili. Anzi, con un settore del carbone ancora estremamente potente, la Cina deve lavorare ancora molto per spostare la produzione elettrica verso traguardi più ambiziosi. Nonostante questo, le previsioni per Shenzen dicono che la transizione della flotta di mezzi pubblici porterà una riduzione di emissioni pari al 48% rispetto all’alimentazione diesel. Senza contare che anche i taxi, promette l’amministrazione, saranno elettrici entro il 2020.

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