ComuniCiclabili: Fiab assegna le prime 51 bandiere gialle del 2021

È partita la quarta edizione dell’iniziativa che valuta il grado di ciclabilità dei territori, affiancando le amministrazioni locali nella promozione delle due ruote dolci

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Foto di Michael Gaida da Pixabay

(Rinnovabili.it) – Quali sono i Comuni italiani più adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta? Quali le amministrazioni municipali che si stanno dando maggiormente da fare per rendere il loro territorio bikefriendly? Per saperlo basta seguire ComuniCiclabili, il riconoscimento istituito da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per attestare il grado di ciclabilità di una località e del suo territorio. L’iniziativa permettere alle amministrazioni di misurare le azioni intraprese sul fronte delle due ruote, individuando così dove sono presenti le realtà più avanzante e promuovere nel contempo la cultura della mobilità sostenibile.

L’evento si rinnova oggi nella sua quarta edizione con l’assegnazione delle prime 51 bandire gialle del 2021, il vessillo delle ciclabilità comunale. Attraverso 11 indicatori e quattro aree di valutazione (“infrastrutture urbane”, “cicloturismo”, “governance” e “comunicazione & promozione”), il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili premierà le città più a misura di ciclista, sia per la mobilità quotidiana, sia per l’esperienza turistica. Nello specifico, il progetto  attribuisce alle località un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” apposti sulla bandiera.

Attraverso l’iniziativa ComuniCiclabili FIAB accompagna le amministrazioni nell’adottare politiche a favore della mobilità in bicicletta, valutando e valorizzando quanto già fatto”, ha commentato Alessandro Tursi, presidente della Federazione. “E, oggi più che mai, le incentiva a fare sempre meglio tenendo in considerazione l’oggettivo cambiamento in atto che vede la bici strumento protagonista del binomio rilancio economico-riconversione verde”.

Il momento di consegna dell’attestazione di Comuni Ciclabile 2021 e della comunicazione dei bike-smile attribuiti a ciascun comune è avvenuto stamane in una cerimonia on line. Ed è stato preceduto dall’intervento dell’italiano Giuseppe Grezzi, assessore alla mobilità di Valencia, che ha illustrato i virtuosi progetti messi in campo nella città spagnola, divenuta un modello di metropoli bike-friendly a livello internazionale.

Durante la diretta, inoltre, è stato siglato un accordo di collaborazione tra FIAB-ComuniCiclabili e ALI-Autonomie Locali Italiane, che prevede un reciproco impegno nella condivisione di dati, metodi e indicatori, per studiare e monitorare al meglio la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta a livello nazionale.

“La pandemia ha innescato quella Rivoluzione Bici che nel nostro paese si faceva ancora attendere”, ha aggiunto Tursi. “La salute è diventata una priorità e la bicicletta rende la vita quotidiana salutare, in più consente anche il distanziamento, indispensabile finché perdurerà l’epidemia. Anche a livello istituzionale c’è una inedita attenzione in tema di mobilità e sviluppo della ciclabilità urbana, come dimostrato dal bonus bici e dalle novità normative varate negli ultimi mesi. L’introduzione nel Codice della Strada di corsie ciclabili, strade ciclabili, case avanzate bici ai semafori, doppio senso ciclabile e strade scolastiche ci avvicinano finalmente ai paesi europei più virtuosi

Le 5 new entry nella rete ComuniCiclabili

· ANCONA – 1 bike-smile

· Camisano Vicentino (VI) – 3 bike-smile

· Civitanova Marche (MC) – 2 bike-smile

· Francavilla Fontana (BR) – 1 bike-smile

· Sassoferrato (AN) – 1 bike-smile

Tra gli altri 46 comuni già in rete che hanno rinnovato la loro presenza in ComuniCiclabili per il 2021, spiccano ben tredici capoluoghi: Torino, Trento, Arezzo, Bergamo, Bolzano, Ferrara, Grosseto, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Verona.

Una menzione particolare a tre ComuniCiclabili che hanno migliorato il loro punteggio: passano da 2 a 3 bike-smile VERONA, Desio (MI) e TORINO, una città, quest’ultima, che ha dimostrato di essere protagonista della “rivoluzione bici” in atto. Oltre ad aver ampliato le zone 30, ha tempestivamente applicato le nuove norme su corsie ciclabili e case avanzate ai semafori e ha introdotto nuovi modelli come i controviali con velocità limitata a 20 km/h.

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