Mobilità, la spinta del bonus: record di biciclette e boom di monopattini

Il bilancio del ministero della Transizione ecologica. Oltre 480mila le due ruote acquistate, e quasi 300mila monopattini acquistati. Sono stati oltre 660mila i ‘buoni’ spesi grazie al programma sperimentale 2020 che ha incentivano l’acquisto di beni e servizi per la mobilità sostenibile

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Foto di Kristof Topolewski da Pixabay

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – Il bonus mobilità 2020 spinge le vendite di mezzi leggeri di trasporto. E’ record infatti di biciclette vendute. Allo stesso tempo, è boom per i monopattini. Questo il bilancio del ‘buono mobilità’ secondo il mini rapporto del ministero della Transizione ecologica da cui si evince che sono stati oltre 660mila i ‘buoni’ spesi grazie al programma sperimentale 2020 che ha incentivano l’acquisto di beni e servizi per la mobilità sostenibile.

Nello specifico sono state acquistate 483.474 biciclette (il 73% del totale). Il bonus – viene spiegato – ha quindi contribuito “in maniera significativa al record assoluto raggiunto nel 2020 di biciclette vendute con 2,1 milioni di pezzi”. Un successo che ha degli elementi di cui tener conto: hanno inciso “le condizioni particolari indotte dal Covid-19 con le misure di distanziamento sociale attuate a livello nazionale e l’incidenza negativa della pandemia sull’uso del trasporto pubblico locale”. Sono stati poi 165.573 i veicoli per la micro-mobilità prevalentemente elettrica (monopattini, monowheel e hoverboard) acquistate nell’ambito del programma, pari al 25% del totale.

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Le vendite dei soli monopattini in Italia nel 2020 hanno sfiorato le 300mila unità testimoniando “un grande interesse da parte del pubblico per questa innovativa forma di mobilità personale a impatto zero, al punto da indurre l’esigenza di normative e regolamentazioni più stringenti e puntuali sul loro uso”. Gli acquisti di servizi di mobilità condivisa sono stati 13.246, circa il 2% del totale. Tale scelta è “inevitabilmente penalizzata dall’impatto negativo che la pandemia ha avuto sul settore della sharing mobility”.

Il programma prevedeva l’erogazione di incentivi pari al 60% della spesa sostenuta, e fino ad un massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, veicoli per la micro-mobilità elettrica e servizi di mobilità condivisa. Oltre il 60% è stato impiegato per il rimborso a seguito di acquisti già effettuati (406.639 su 662.293); il 39% (255.654) è stato utilizzato per acquisti. La grande parte degli acquisti (63%) sono stati effettuati da uomini. In base alle fasce d’età circa 1 acquisto su 2 (43,3%) è stato effettuato da persone dai 36 ai 50 anni; seguono le fasce dei beneficiari dai 51 ai 65 anni (23,1%), e dai 26 ai 35 anni (20,2%); chiudono i giovani dai 18 ai 25 anni (7%) e gli anziani oltre i 65 anni (6,3%). In termini di impatto ambientale, in base alle stime, il programma ha consentito una riduzione delle emissioni di polveri sottili (PM10) pari a 12.605 kg all’anno, delle emissioni di biossido di azoto (NO2) pari a 49.910 kg all’anno, e di CO2 pari a 65.415.578 kg all’anno.

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