Presentato a Roma GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici

Con i suoi 44,2 km, una volta chiuso l’anello, sarà la ciclabile urbana più lunga del mondo

Presentato a Roma GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici

 

 

(Rinnovabili.it) – Finalmente Roma sposa le due ruote e lo fa con un progetto di ciclabile di oltre 44 km. Parliamo di GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, iniziativa partecipata per la realizzazione dell’anello ciclopedonale urbano più lungo al mondo. Lo hanno presentato oggi i coordinatori Alberto Fiorillo di Legambiente e Marco Pierfranceschi di VeloLove nel corso di un incontro che ha visto, tra gli altri la partecipazione di Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente, Ermete Realacci, presidente commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici della Camera e di Paolo Gandolfi, commissione Trasporti della Camera.

 

Il progetto, che verrà inaugurato ufficialmente il 16 e il 17 maggio, si snoda per un 72% del tracciato principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali e per la restante parte su marciapiedi che possono facilmente accogliere una ciclabile o strade secondarie e a bassissima intensità di traffico. L’idea del GRAB è frutto di un lavoro collettivo nato dal basso e coordinato da VeloLove, che ha coinvolto cittadini e associazioni, prime fra tutte Legambiente, Rete Mobilità Nuova, Touring Club Italiano e Parco Regionale dell’Appia Antica. Perfetto connubio tra ciclovia turistica e infrastruttura urbana di raccordo tra periferie e centro, il grande raccordo anulare della bici manterrà anche in futuro l’approccio community-based planning che lo ha caratterizzato fin dall’inizio. Grazie alla progettazione partecipata saranno le singole persone e le comunità a suggerire interventi che possano migliorare l’opera e trasformare positivamente le aree interessate; il compito dei decisori pubblici sarà quello di tradurre in progetto esecutivo le aspettative dei cittadini.

 

“Penso che il GRAB possa essere una straordinaria occasione per la città di Roma, un progetto unico al mondo capace di coniugare turismo, cultura, mobilità sostenibile e sport. Si tratta, peraltro, di un percorso in gran parte già esistente, che si estende all’interno della Capitale tra le bellezze paesaggistiche e culturali di Roma”, ha dichiarato Silvia Velo.

 

 

mappa percorso

 

 L’inaugurazione del GRAB

Domenica 17 maggio il GRAB viene aperto alla città con tre GraBike: la GraBike Storica (small) da Piazza del Popolo passando per Castel Sant’Angelo e San Pietro; la GraBike Archeologica (medium) attraverso tra il Parco regionale dell’Appia Antica, il Parco della Caffarella e il Parco degli Acquedotti e la GraBike Naturalistica (large) da Piazza del Popolo fino a percorrere tutti i 44,2 chilometri del percorso per intero.

 

Inoltre nel week end ci sono due appuntamenti all’interno di Open House, rassegna annuale con cui VeloLove collabora e che consente (il 9 e il 10 maggio) l’apertura gratuita e la visita di centinaia di edifici di Roma notevoli per le peculiarità architettoniche. Il 9 maggio Bici & Bunker, visita ai rifugi antiaerei realizzati a Villa Torlonia per proteggere Mussolini durante la seconda Guerra mondiale. Due gruppi di 15 persone avranno accesso ai sotterranei accompagnati dalle guide del Centro Ricerche Speleo Archeologiche-Sotterranei di Roma. Domenica 10 maggio è la volta di #19, il tram. Roma dal Verano a Centocelle. Due guide – lo scrittore Edoardo Albinati e il professore ordinario di urbanistica della Sapienza Enzo Scandurra – accompagnano i visitatori in un viaggio di scoperta della periferia romana a bordo di un normale tram di linea: il 19. La narrazione itinerante, organizzata con Legambiente, attraversa le trasformazioni urbanistiche della città da Porta Maggiore allo storico insediamento del Quarticciolo di epoca fascista, a Centocelle.

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1 commento

  1. Credo che si potrebbe sfruttare questo progetto di infrastruttura aggiungendo ulteriori innovazioni
    come già avviene in Olanda e Corea del Sud per renderlo ancora più Green.
    Esempio:
    Sistemi fotovoltaici a terra e sopraelevati per creare zone d’ombra
    Sistemi di produzione energia cinetica generata dal passaggio delle biciclette
    L’energia prodotto potrebbe servire ad alimentare sistemi di ricarica biciclette elettriche ed
    auto elettriche da predisporre lungo il percorso

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