Ecohotel, il Sandibe Okavango è super sostenibile (e extralusso)

    In Botswana un ecohotel dalla forma di un pangolino, completamente privo di cemento ed alimentato dalle energie rinnovabili, mette in mostra la bellezza dell’architettura in legno.

    Ecohotel, il Sandibe Okavango è super sostenibile (e extralusso)

     

    (Rinnovabili.it) – Nel bel mezzo del deserto del Kalahari in Botsawana un ecohotel ospita i turisti che vogliono trascorrere del tempo nella natura dell’Africa del Sud senza rinunciare alla sostenibilità e al rispetto per la natura circostante.

    In una riserva di 22.500 ettari una struttura dalla forma di un pangolino – un piccolo animale simile all’armadillo che popola la zona – ospita l’eco hotel superlusso Sandibe Okavango progettato da Michaelis Boyd in collaborazione con l’architetto locale Nick Plewman.

     

    La struttura dell’ecohotel nel deserto

    Ecohotel, il Sandibe Okavango è super sostenibile (e extralusso)La costruzione è completamente realizzata con materiali a chilometri zero ed il protagonista è il legno, che serve da struttura e riveste pareti, pavimenti e compone la maggior parte dei mobili. Le travi curve in lamellare lasciate a vista scandiscono gli interni enfatizzando la forma sinuosa dei volumi, quasi del tutto privi di linee rette.

    Il bancone del bar della hall è ottenuto con una sovrapposizione di fogli di legno così come i divani intorno al camino che scalda gli ambienti nei mesi invernali, nei quali le temperature durante la notte scendono fino a otto gradi.

     

    L’ecohotel che ospita massimo 24 visitatori in realtà è una struttura diffusa, con dodici suites sparse per la riserva che si servono di un impianto fotovoltaico per l’illuminazione degli interni e per generare l’energia necessaria alle utenze ed è completamente privo di cemento in modo che una volta dismesso si possa semplicemente smontare senza lasciare traccia della sua presenza nella riserva africana.

    Le forme, i materiali ed i colori si ispirano alle abitazioni tradizionali della zona, fatte di legno e paglia, con uno spazio pavimentato esterno che circonda le strutture circolari dal tetto spiovente. Anche nella costruzione sostenibile una terrazza esterna in assi di legno permette ai turisti di mangiare godendosi il meraviglioso panorama e lo stesso materiale è impiegato per il rivestimento esterno del guscio del “pangolino”.

    Un’attenzione particolare alle tradizioni locali è messa anche nella cucina del ristorante dell’ecohotel, che offre piatti locali con ingredienti della zona. L’unico punto critico? Una notte nelle suites costa circa 2000 €.

     

    Ecohotel, il Sandibe Okavango è super sostenibile (e extralusso)

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