La slitta eolica completa il giro della Groenlandia

Il team di Larramendi ha portato a termine in 49 giorni la circumnavigazione della Groenlandia su una slitta eolica percorrendo circa 4300 km tra i ghiacci

slitta eolica

 

(Rinnovabili.it) – Si è conclusa la circumnavigazione della Groenlandia a bordo della slitta eolica. Iniziata il primo di maggio, la spedizione di cui annunciammo l’inizio è finalmente tornata al punto di partenza vicino a Kangerlussuaq, nel sud-ovest dell’isola dopo aver percorso 4300 km in 49 giorni, poco più di quanto previsto dal piani di viaggio, che parlava di 45 giorni a causa delle avverse condizioni meteo incontrate durante gli ultimi giorni di percorrenza. “Quei tre giorni sono stati i più disperati, perché sei vicino alla fine, il cibo scarseggia e, tuttavia, non può muoverti perché le condizioni meteo non sono favorevoli. La pazienza è la più grande delle qualità per gli esploratori, ma dopo quasi due mesi sul ghiaccio è inevitabile desiderare di raggiungere la destinazione e queste interruzioni, essendo vicini alla fine, sono difficili da sopportare”, ha dichiarato Larramendi, l’esploratore a capo della spedizione.

 

Durante il viaggio il team di Larramendi ha potuto testare la funzionalità di un prototipo di laboratorio eco-mobile dimostrando che si può viaggiare anche nelle regioni polari senza rilascio di inquinanti.

Un viaggio difficile, ha fatto sapere l’esploratore, felice di essere riuscito a dimostrare insieme al suo team che la slitta eolica è una valida soluzione per gli spostamenti nelle regioni polari, senza tralasciare però che il mezzo ha ancora bisogno di qualche ritocco e che ha avuto bisogno di manutenzione durante il viaggio.

In 49 giorni di viaggio è stata effettuata una meticolosa raccolta dati che permetterà di analizzare con precisione le condizioni della neve, analisi di cui si occuperà l’Instituto Pirenaico de Ecología (IPE-CSIC). “I dati dovranno essere analizzati dal geografo Juan Ignacio Lopez dell’IPE, ma possiamo dire che ci sono interessanti differenze tra i dati raccolti nel nord e sud”, ha detto Olivera, a capo del team di scienziati che ha partecipato alla spedizione.