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Auto a guida autonoma, la tecnologia di Stellantis

L'iniziativa paneuropea Hi-Drive conclude i lavori: Stellantis in prima linea per estendere l'ODD e portare la mobilità automatizzata (Livelli L3 e oltre) sulle strade europee

Auto a guida autonoma, la tecnologia di Stellantis
Fonte immagine Stellantis

Mentre in Cina e Stati Uniti le auto a guida autonoma sono già realtà commerciali su strada, l’Europa sta concludendo il progetto Hi-Drive, iniziativa che ha coinvolto 13 paesi UE e 53 partner tra brand dell’automotive, fornitori di tecnologia, università e istituti di ricerca. Tra gli obiettivi del progetto il miglioramento dell’ODD, il “dominio di progettazione operativa”: l’insieme di condizioni in cui un sistema di guida automatizzata è progettato per funzionare in modo sicuro e corretto. In pratica, l’ODD definisce con precisione quando, dove e come un veicolo autonomo può assumere il controllo totale della guida.

Stellantis a guida autonoma e l’estensione dell’ODD

In merito all’ODD, il progetto europeo Hi-Drive permette ai veicoli di gestire scenari di traffico sempre più complessi in modo sicuro e affidabile, riducendo la frequenza delle richieste di intervento del conducente. Oggi, infatti, le “funzioni di guida automatizzata” (ADF) di Livello 2-L3 si basano esclusivamente sul sistema di percezione del veicolo e sono quindi progettate per funzionare in uno specifico ODD, limitato da geografia, visibilità, eventi di traffico, velocità e carreggiata.

Tuttavia, anche all’interno di questi ODD ristretti, si verificano frequenti richieste di controllo da parte di conducenti umani a causa di eventi di traffico improvvisi e imprevedibili. Identificando i giusti fattori abilitanti tecnologici per specifici casi limite e sfide, Hi-Drive si è posto l’obiettivo di colmare le lacune e ridurre al minimo il grado di frammentazione dell’ODD. I veicoli automatizzati di Hi-Drive hanno operato in condizioni di traffico variabili, comunicando in modalità automatizzata con il mondo esterno e anticipando le condizioni del traffico oltre la linea di vista.

Tecnologia di Stellantis per Hi-Drive

Tra i brand automobilistici di Hi-Drive sulla guida autonoma, Stellantis ha presentato Peugeot e-2008 e Maserati Levante equipaggiati con uno standard tecnologico di alto livello. “Hi-Drive è un esempio concreto di innovazione aperta, che ci offre l’opportunità di sviluppare e testare tecnologie di guida automatizzata insieme ai principali partner europei. Lavorando insieme possiamo offrire soluzioni pratiche e affidabili che rendano la mobilità quotidiana più sicura e semplice per tutti“, le parole di Anne Laliron, SVP Technology Research di Stellantis.

Nell’ambito di Hi-Drive, la Peugeot e-2008 era equipaggiata di un modulo sensori sul tetto con otto LiDAR, nove telecamere, quattro radar e connettività V2X a corto raggio e cellulare. Il veicolo raccoglie dati ambientali a 360° per validare le funzioni automatizzate in scenari urbani ad alta densità.

Il secondo modello è una Maserati Levante MY2018 che dimostra la comunicazione V2X e la mappatura ad alta definizione per supportare avvisi di pericolo in tempo reale e il riconoscimento dinamico della segnaletica, garantendo una guida più sicura e informata. Per abilitare le funzionalità dei futuri veicoli ad alta automazione, compresi i sistemi driverless di prossima generazione, la connettività avanzata è imprescindibile. Per questo motivo, Stellantis si sta concentrando intensamente sui test delle comunicazioni a corto raggio e sulla tecnologia 5G, essenziali per consentire lo scambio bidirezionale e in tempo reale di dati cruciali su traffico e condizioni stradali tra i veicoli e le infrastrutture digitali circostanti.

Oltre ai progetti di guida autonoma, Stellantis sta migliorando il proprio portafoglio ADAS e di guida automatizzata con funzionalità migliorative per i conducenti: dalle informazioni sul traffico in tempo reale alla guida hands-free di livello 2+ in autostrada. L’azienda sta inoltre sviluppando veicoli autonomi di livello 4 (driverless) per servizi robotaxi a livello globale attraverso collaborazioni con NVIDIA, Uber e Foxconn, e l’altra con Pony.ai.

Livelli di guida autonoma

La classificazione dei livelli di guida autonoma è universalmente riconosciuta e definita dalla SAE International (Society of Automotive Engineers) nel documento SAE J3016. Questa classificazione, che va dal Livello 0 al Livello 5, distingue chi è responsabile del compito di guida dinamica e quanto il sistema automatizzato può fare in autonomia.

Ecco una sintesi dei sei livelli:

LivelloNomeRuolo del ConducenteRuolo del Sistema
Livello 0Nessuna AutomazioneIl conducente esegue tutte le funzioni di guida.Il sistema può emettere solo avvisi (es. avviso di collisione frontale) o eseguire azioni momentanee.
Livello 1Assistenza alla GuidaIl conducente esegue la maggior parte della guida e deve monitorare l’ambiente circostante.Il sistema può controllare o la velocità (longitudinale) o lo sterzo (laterale).
Livello 2Automazione ParzialeIl conducente deve sempre monitorare la guida ed essere pronto a intervenire immediatamente.Il sistema può controllare sia la velocità che lo sterzo contemporaneamente (es. Cruise Control Adattivo + Mantenimento di corsia).
Livello 3Automazione CondizionaleIl conducente può distogliere lo sguardo, ma deve essere pronto a riprendere il controllo quando richiesto dal sistema.Il sistema gestisce l’intera guida (DDT) all’interno del suo ODD (Dominio di Progettazione Operativa).
Livello 4Alta Automazione Il conducente non è richiesto a intervenire e può dormire o non essere presente (es. robotaxi in aree specifiche). Se il sistema incontra un problema, esegue autonomamente una Manovra di Rischio Minimo (MRM).Il sistema gestisce l’intera guida (DDT) all’interno del suo ODD.
Livello 5Automazione CompletaNessun intervento umano richiesto.Il sistema gestisce la guida in qualsiasi condizione e su qualsiasi strada (ODD illimitato), come un guidatore umano.
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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.