La quarta corsia dinamica sull'A4 Torino-Trieste nei momenti di piccolo registra 200mila veicoli al giorno, tre volte la media della rete

Una corsia in più per snellire il traffico. E’ la quarta corsia dinamica lungo l’autostrada A4 Torino – Trieste, tra lo svincolo di viale Certosa e la galleria di Cinisello Balsamo a nord di Milano. Un tratto autostradale che registra nei momenti di picco 200mila veicoli al giorno. Tre volte la media rilevata sul resto della rete. Nel 2024 Autostrade per l’Italia ha investito in nuova tecnologia sviluppata da Movyon, società che fa parte del gruppo proprio per ridurre il traffico intenso. Una scelta, che oggi è stata premiata con con gli SDG’s Awards nella categoria ESG grazie al progetto innovativo della Quarta Corsia Dinamica.
Ma cos’è una corsia dinamica?
In quel tratto dell’A4, la corsia di emergenza, quella posta più a destra diventa dinamica, cioè percorribile solo quando il traffico sta per bloccarsi e per evitare che diventi un ingorgo, allora si apre alle auto. Da 3 a 4 corsie grazie a segnalatori luminosi posti sui cartelli che attraversano l’autostrada. La X rossa indica che la corsia deve essere lasciata libera e non può essere percorsa, mentre la freccia verde indica l’apertura al traffico normale.
Tecnologia innovativa
Per azionare la corsia dinamica, la tecnologia sviluppata da Movyon, si basa su sensori e telecamere, che monitorano il flusso dei veicoli e raccoglie i dati per stabilire la necessità o meno di apertura della corsia dinamica. L’A4 è la quarta corsia dinamica presente in Italia: le altre sono lungo la A14 in corrispondenza di Bologna, sulla tangenziale di Mestre (A57) e sulla A22 tra Trento e Rovereto.
Come funziona il sistema della corsia dinamica
l sistema si basa su tre funzioni fondamentali che garantiscono sicurezza ed efficienza nella gestione della viabilità. L’analisi del traffico consente di monitorare in tempo reale i flussi veicolari, grazie ai dati raccolti e analizzati dai sensori installati lungo la rete stradale.
La funzione di segnalazione permette invece di gestire in modo automatico i pannelli luminosi che indicano l’apertura o la chiusura della corsia dinamica, assicurando un utilizzo sicuro e regolato della carreggiata.
Infine, il modulo di Automatic Incident Detection sfrutta sensori, scanner, radar e laser integrati con sistemi di intelligenza artificiale per individuare in pochi istanti situazioni potenzialmente pericolose – come veicoli fermi, rallentamenti o ingorghi – attivando automaticamente la chiusura della corsia dinamica per prevenire incidenti e tutelare gli automobilisti.
“La sostenibilità – ha dichiarato Elena Botteon, Head of Sustainability di Autostrade per l’Italia – non è un capitolo accessorio delle strategie aziendali, ma è elemento imprescindibile su cui si misura la solidità sociale e ambientale delle imprese.
Impatto ambientale ridotto
La quarta corsia dinamica rappresenta una soluzione intelligente in un’area urbana densamente popolata, che genera benefici ambientali concreti: per ogni ora di attivazione della quarta corsia dinamica, lungo i circa dieci chilometri del tratto interessato, si stima un risparmio di circa 1,5 tonnellate di CO₂. Questo perché le auto non restano in coda ed il traffico è più fluido. Ma attenzione, se la X rossa è accesa, resta attivo il divieto di circolare o sostare sulla corsia di emergenza. Infatti, secondo l’articolo 176 comma 6 del Codice della Strada, si può percorrere la corsia di emergenza unicamente per raggiungere lo svincolo di uscita che non deve distare più di 500 metri. Altrimenti scatta la sanzione tra 430 e 1.731 euro e 10 punti in meno sulla patente.












