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Battery swap e il record di NIO: ecco come funziona

In un solo giorno sono state sostiuite oltre 175mila batteria in tutta la Cina, grazie al sofisticato metodo del battery swap di NIO

Battery swap, il metodo miracoloso di NIO: ecco come funziona
Immagine fornita da NIO

Battery swap NIO, è record in Cina con 175.976 sostituzioni in 24 ore

E se invece di ricaricare la batteria, si effettuasse una sostituzione rapida? Quello che si chiama battery swap, per il brand cinese NIO è la norma. Dal 2018 l’azienda ha puntato su questo processo, crescendo anno dopo anno. Lo scorso 21 febbraio, che in Cina corrisponde al Capodanno lunare, sono state effettuate 175.976 sostituzioni di batteria in 24 ore. Calcolatrice alla mano, mezzo secondo per ogni battery swap. Possibile?

Quanto tempo per il battery swap?

Dando un’occhiata ai numeri globali dei centri automatizzati sparsi per tutto il paese, sembra proprio di si. Questo non significa che per ogni cambio ci vogliono 0,5 secondi, ma è il risultato complessivo tra numero di battery swap diviso il numero dei centri presenti sul territorio cinese in un singolo giorno. In realtà per un cambio completo, ci vuole comunque meno di un pieno di carburante alla stazione di servizio. Il record di NIO, infatti, è sceso a 2 minuti e 24 secondi, moltiplicato per 480 scambi, pari alla quantità di una singola stazione.

E stando ai numeri diffusi dal brand, questo processo sta migliorando molto rapidamente. 158.290 il 18 febbraio, 165.898 il 19 febbraio, 170.305 il 20 febbraio, fino al record del 21 febbraio. Basti pensare che nel 2018, quando tutto ebbe inizio, si potevano effettuare un centinaio di scambi al giorno, impiegando circa cinque minuti con l’assistenza di un operatore umano per il corretto posizionamento dell’auto. A inizio febbraio 2026, NIO ha superato i 100 milioni di scambi effettuati dalla sua nascita.

Stazioni in Cina ed Europa

In Cina, Nio ha costruito una rete capillare. Stiamo parlando di oltre 8.600 stazioni di battery swap di cui oltre 3.700 dedicate alla sostituzione della batteria. Più di 1.000 sono state installate lungo le autostrade.

La rete copre 550 città in Cina e le vie a scorrimento veloce che collegano 16 centri urbani. Per il 2026 è previsto l’avvio della costruzione su larga scala delle stazioni di quinta generazione, con l’obiettivo di aggiungere mille stazioni. In Europa, invece, ci sono poche stazioni, circa 60 tra Germania e Norvegia i due paesi più avanti nell’elettrificazione. Solo a Madrid Stellantis ha avviato una stazione di testing per la Fiat 500e.

Come funziona il battery swap

Il processo è davvero un capolavoro di automazione. Tramite il sistema di navigazione dell’auto o l’app NIO, si sceglie la stazione più vicina, dopodiché il sistema riserva una batteria carica e assegna un posto in coda. Le stazioni di ultima generazione sono dotate di chip NVIDIA Orin X e sensori LiDAR dedicati solo per gestire l’ingresso delle auto e la precisione millimetrica del robot di scambio.


Un robot specializzato svita contemporaneamente i bulloni che fissano la batteria al telaio, mentre una piattaforma scende, porta via la batteria scarica e la ripone in un magazzino interno. Immediatamente dopo, una batteria carica viene prelevata e sollevata sotto l’auto. Il robot riavvita la batteria e il sistema effettua un check-up elettrico istantaneo di tutto il sistema propulsivo per garantire che la nuova batteria sia perfettamente integrata. Le batterie depositate vengono ricaricate in modo bilanciato per preservarne la vita utile e, se necessario, restituire energia alla rete elettrica nei momenti di picco.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.