La Camera approva il Dl Mims 2, le novità per trasporti e infrastrutture

Il ministro Giovannini: il provvedimento promuove la “trasformazione sistemica e integrata delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto, in linea con le politiche europee del Green deal”

Dl Mims 2: dal Tpl ai porti, come cambia la mobilità sostenibile
Foto di Babak Habibi da Pixabay

Il Dl Mims 2 è passato a larghissima maggioranza con 259 sì

(Rinnovabili.it) – Sperimentazione di nuove forme di mobilità urbana sostenibile, potenziamento del  Tpl, incentivi alla decarbonizzazione del trasporto marittimo e una mano alla diffusione delle comunità energetiche rinnovabili nelle isole minori. Sono alcune delle misure del Dl Mims 2 (Dl Infrastrutture e mobilità sostenibile), approvato ieri dalla Camera in via definitiva con 259 sì, 9 no e 18 astenuti, che contribuiscono a mitigare la crisi climatica. Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 68/2022 promuove “una trasformazione sistemica e integrata delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto, in linea con le politiche europee del Green deal e l’impegno del Ministero per la sostenibilità e la riduzione delle disuguaglianze”, sottolinea il ministro Enrico Giovannini.

Cosa prevede il Dl Mims 2

Sul fronte del Tpl, il Dl Mims 2 prevede che una quota delle risorse del Fondo nazionale sia distribuita seguendo criteri innovativi. 75 milioni di euro saranno assegnati in base alla ratio dei costi standard e livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, mentre 15 milioni sono dedicati alla sperimentazione di nuove soluzioni di mobilità sostenibile nelle aree urbane. Inoltre, per accelerare gli investimenti a valere su fondi statali e Pnrr per il rinnovo in senso ecologico dei mezzi destinati ai servizi di Tpl, viene eliminato l’obbligo di cofinanziamento a carico degli enti territoriali.

Per la prima volta in Italia, il Dl Mims 2 introduce incentivi per accelerare decarbonizzazione e transizione ecologica nel settore della nautica da diporto. Tali incentivi mirano a promuovere la sostituzione di motori endotermici con quelli elettrici. Sempre in ambito portuale, il ministero prende qualche precauzione per non perdere i soldi del Pnrr. Per realizzare nei tempi previsti i progetti per l’elettrificazione dei porti, il Dl dà la possibilità al il Mims di ricorrere a poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte degli enti preposti.

C’è poi un capitolo dedicato alla generazione distribuita di energia. Il Mims stabilisce che siti gli impianti delle società che gestiscono gli aeroporti sulle isole minori siano classificati come aree idonee all’installazione di impianti rinnovabili. In questo modo, il ministero incentiva la creazione di comunità energetiche rinnovabili in territori finora energeticamente svantaggiati.

Sono poi previste misure per favorire la mobilità sostenibile. Tra queste, in chiave più inclusiva, le macchine elettriche ad uso di persone con disabilità potranno circolare nelle piste ciclabili, oltre che nelle aree pedonali.

Infine, viene potenziato l’Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale, che prenderà il nome di “Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile”. Funzioni potenziate per migliorare la programmazione dei servizi di mobilità locale, in linea con gli obiettivi del Pnrr, con una raccolta dati più capillare e sistematizzata e l’elaborazione di modelli di elaborazione dei dati.

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