Usa: nasce il veicolo elettrico volante “personale”

I ricercatori dell’Università di Seattle hanno realizzato un velivolo elettrico monoposto in grado di raggiungere una velocità massima di 290 km/h. Potrebbe essere uno dei sistemi di trasporto del domani, soprattutto in ambito urbano

veicolo elettrico volante
Credits: Voiland College of Engineering and Architecture

di Andrea Barbieri Carones

Il prototipo di veicolo elettrico volante ha 80 km di autonomia

(Rinnovabili.it) – Un team di ingegneri dell’Università di Washington hanno progettato e costruito un prototipo di veicolo elettrico volante a uso personale. Un mezzo che un giorno potrebbe diventare realtà e risolvere i problemi di ingorghi del traffico. Almeno per i fortunati possessori.

John Swensen, professore associato della School of Mechanical and Materials Engineering ha toccato nel vivo le corte dei businessman. “Avete mai provato ad andare dal centro di Seattle all’aeroporto durante le ore di punta? Ecco: questo basta a giustificare il progetto che ho messo in campo”.

Quindi, i ricercatori della Wsu (l’università di Seattle, nello stato di Washington) sono riusciti nell’impresa: creare una macchina elettrica volante monoposto. Lo hanno fatto grazie alle sinergie tra John Swensen e il professor Konstantin Matveev, che hanno ricevuto dei fondi dal Washington’s Joint Center for Aerospace Technology Innovation (JCATI).

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L’obiettivo era di lavorare con Zeva Aero, una start-up situata poco fuori Seattle, nella creazione di questo velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale.

E così il team della Wsu, che includeva 4 studenti, si è messo subito al lavoro studiando aerodinamica per ottimizzare il mezzo, la spinta e i comandi.  Ed è stato proprio la spinta l’ostacolo principale alla creazione del prototipo.

Una spinta che non era ancora sufficiente per sollevare da terra il velivolo e l’unico passeggero. E’ stata solo la continua ricerca sui motori, unita alla creazione di materiali sempre più leggeri, che ha spianato la strada verso il prototipo.

“E’ possibile avere abbastanza spinta in batterie più piccole. Così da installare diversi piccoli propulsori in grado di sollevare e far viaggiare questo concentrato di tecnologia,” ha detto Konstantin Matveev.  

E così, Zeva Aero, guidata dallo studente della Wsu Stephen Tibbitts, ha completato un prototipo funzionante di eVTOL (sigla che identifica gli aerei elettrici a decollo verticale). Il secondo step è di impiegarlo nei servizi di emergenza.

Le caratteristiche? Il prototipo è progettato per volare a quasi 290 km/h su una distanza massima di 80 chilometri. Questo (per ora) unico veicolo si comporta come un elicottero durante il decollo e come un aeroplano quando si inclina orizzontalmente. “Ossia quando trae vantaggio della minor resistenza all’area” spiega John Swensen. 

Intanto i ricercato della Wsu sono al lavoro per migliorare e testare in laboratorio il sistema di propulsione, misurandone la coppia e l’efficienza. E per valutare il flusso d’aria che dovrà sostenere questo eVTOL.

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Ma quando sarà realmente pronto? I ricercatori dicono semplicemente “il più presto possibile”, soprattutto quando si troverà il modo di assemblare batterie elettriche più leggere ed efficienti. 

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