Stop di 10 mesi per Solar Impulse II

Le batterie dell’aereo hanno subito danni irreversibili che richiedono mesi di riparazione. il tour intorno al mondo riprenderà ad aprile 2016

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(Rinnovabili.it)  – Il sogno di fare il giro del mondo a bordo dell’aereo solare si ferma alle Hawaii. Solar impulse II, lo speciale velivolo monoposto dalle ali fotovoltaiche non ripartirà fino ad aprile 2016. Il motivo? I danni irreversibili riportati dalle batterie di bordo durante il viaggio record dal Giappone fino alle isole americane e la cui sostituzione richiederebbe ora troppo tempo. Tempo che Bertrand Piccard, ideatore e co-pilota di Solar Impulse non ha, dal momento che la stagione adatta al volo (per via dell’irraggiamento estivo), terminerebbe prima della riparazione. Il problema, si legge sul sito del progetto, era sopraggiunto già durante il primo giorno di traversata del Pacifico, quando i sensori avevano rilevato un surriscaldamento delle batterie, causato dell’eccessivo isolamento. Come spiega lo stesso Piccard nella sua dichiarazione video non si è trattato di un guasto tecnico, bensì di un errore di valutazione nella progettazione dei sistemi di raffreddamento, non avendo preso in considerazione le alte temperature dei climi tropicali. Ciò non aveva impedito al pilota Borschberg, di segnare il record mondiale: aver volato ininterrottamente per 7200 chilometri in 4 giorni, 21 ore e 51 minuti grazie solo all’energia solare.

 

Nei primi momenti si era pensato di poter risolvere il problema in qualche settimana. Ora però è apparso evidente che la sostituzione richiederà alcuni mesi, posticipando di fatto la ripartenza ad aprile del prossimo anno. “Far accadere l’impossibile richiede più tempo rispetto al possibile. L’avventura continua. Anche se il Solar Impulse non vola, non significa che dobbiamo smettere di far crescere la consapevolezza su un futuro pulito”, ha dichiarato Piccard. L’aereo solare era partito da Abu Dhabi a marzo e aveva fatto tappa in Oman, India, Birmania, Cina e Giappone per poi arrivare, il 3 luglio scorso, alle Hawaii. La seconda tranche della missione prevede di raggiungere Phoenix, fare altre due tappe in Usa, sorvolare l’Atlantico alla volta del Mediterraneo e rientrare negli Emirati Arabi Uniti.

 

 

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