In Svezia il vaporetto diviene la nuova frontiera del trasporto urbano

I ricercatori svedesi hanno studiato le cinque condizioni base necessarie per rendere i vaporetti una valida soluzione per gli spostamenti nei waterfront urbani

In Svezia il vaporetto diviene la nuova frontiera del trasporto urbano

 

(Rinnovabili.it) – L’ultima innovazione in tema di mobilità sostenibile urbana arriva dalla Svezia e più precisamente dal KTH Royale Institute of Technology. Qui gli ingegneri hanno rispolverato i vaporetti di una volta, rinnovandoli però idealmente nel design e nella tecnologia, al fine di creare un innovativo sistema di trasporto pubblico. Il progetto è stato battezzato Waterway 365 e come è intuibile si presterebbe ad essere applicato a Stoccolma così come ad altre aree urbane di waterfront. Nel dettaglio i ricercatori svedesi hanno studiato le cinque condizioni base necessarie per valutare l’adattabilità del loro sistema alle città.

 

In primo luogo, i vaporetti devono potersi integrare in modo efficiente con il sistema di trasporto terrestre, sia in termini di infrastrutture fisiche che di sistemi di pagamento. Dovrebbero inoltre funzionare tutto l’anno, anche in presenza di acqua gelata e le operazioni di imbarco e sbarco dovrebbero essere veloci. “Vogliamo che funzionino come una metropolitana o un autobus, salendo e scendendo dai lati, anziché a prua o poppa”, spiegano gli scienziati aggiungendo che tali imbarcazioni dovranno anche poter essere energicamente efficienti sia sotto il profili dei consumi che della produzione stessa. Altra caratteristica chiave, la modularità del mezzo per poter adattare diverse dimensioni alle diverse esigenze. Infine la pianificazione del traffico dei vaporetti dovrebbe essere messa a punto prima della loro costruzione, integrandola con il resto del sistema.

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