Trasporto pubblico: Roma mette in riga i pullman inquinanti

Per ridurre l’impatto ambientale del Trasporto pubblico Roma ha elaborato nuove linee guida che limitano l’accesso al centro storico ai pullman inquinanti.

Trasporto pubblico(Rinnovabili.it) – Sono diversi gli interventi che la Capitale sta portando avanti per aiutare il trasporto pubblico ed abbassare l’impatto ambientale del settore. Ultima in ordine di tempo l’iniziativa che mira a stabilire nuove regole per l’accesso e la sosta dei bus turistici che quotidianamente assediano il centro di Roma. Predisposte dall’Assessorato capitolino alla Mobilità le modifiche apportate al piano siglato nel 2010 sono state introdotte soprattutto per ridurre l’inquinamento atmosferico.

Per ottenere sin da subito risultati quantificabili è stato quindi deciso di vietare ai pullman euro 0 e euro 1 e ai mezzi euro 2 e euro 3 non dotati di filtro antiparticolato l’accesso al centro storico e al Vaticano con una limitazione riservata ai pullman diretti verso San Pietro che fissa a 444 il limite massimo di presenze giornaliere consentite, con obbligo di prenotazione per gli stalli e le soste nei soli giorni di udienza papale e in occasione dell’Angelus o di eventi straordinari. con un limite massimo di abbonamenti annuali fissato a 1300 tessere.

 

Per incentivare la scelta di mezzi di spostamento alternativi la nuova regola prevede anche un aumento delle tariffe giornaliere, che per i pullman passa da 144 a 200 euro con agevolazioni riservate solo ai mezzi meno inquinanti. I veicoli euro 5 pagheranno un prezzo scontato del 20% per tutto il 2014 e del 10% per tutto il 2015 mentre per gli euro 6 lo sconto del 20% sarà valido fino a tutto il 2016 con sconti del 5% esclusivi per chi trasporta portatori di handicap.

Per agevolare lo spostamento dei turisti e dei pellegrini sono di contro stati aumentati di numero gli stalli e le aree di sosta riservate ai pullman, che arrivano a quota 98 parcheggi.

“Il nuovo piano – ha spiegato l’assessore Guido Improta – punta a ottimizzare le infrastrutture già esistenti, con tariffe progressivamente più alte per chi parcheggia alla stazione Aurelia, a largo Micara e al Terminal Gianicolo; a favorire il turismo extrastagionale con sconti per i bus non inquinanti e a facilitare l’intermodalità con più stalli alle stazioni Ostiense e Tiburtina”.