La strategia elettrica di Nissan, 23 nuove auto in 8 anni e batterie cobalt free

Il vertici Nissan hanno reso nota la strategia elettrica che guiderà la produzione delle auto emissioni zero e delle loro batterie da qui al 2030. Queste ultime costeranno meno e saranno ricaricabili in meno tempo grazie alla tecnologia “cobalt free”

strategia elettrica di Nissan
Credits: Nissan

Lanciata “Nissan Ambition 2030”, la strategia elettrica di Nissan

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Nissan ha svelato la sua strategia elettrica di lungo termine, fissata per il 2030. Anno, quello, in cui l’industria automotive sarà già a buon punto nella transizione verso la mobilità emissioni zero. 

Con “Nissan Ambition 2030”, il costruttore giapponese punta a rispondere a quella ecosostenibilità che gli utenti chiedono a gran voce e che la UE ha messo ai primi posti della sua agenda di governo. Questo ricordando che Nissan ha già iniziato la sua strategia elettrica, collaborando con il partner di lunga durata Renault.

Cosa ci si deve aspettare? Sicuramente veicoli elettrici e innovazione tecnologica, oltre a una espansione delle sue attività in tutti i continenti. Anche perché l’obiettivo seguente cade nel 2050, quando Nissan punta a una neutralità di emissioni in tutto il suo ciclo produttivo.

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Il ruolo delle aziende nel rispondere alle esigenze della popolazione si è intensificato” ha detto l’amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida. “Entro il 2030 vogliamo trasformarci in una compagnia sostenibile come vogliono i consumatori e la società stessa”.

Sul piatto di questa strategia elettrica di Nissan ci sono cospicui investimenti miliardari, che porteranno la elettrificazione a un nuovo livello mai visto prima. Sempre migliorando l’innovazione insieme ai partner di Renault e Mitshubishi, anch’essi già a buon punto nel percorso sostenibile.

Entro il 2030, Nissan (anche sotto il brand Infinity) introdurrà 23 nuove auto elettrificate, di cui 15 totalmente elettriche al punto che più della metà delle vetture in listino avranno batterie agli ioni di litio. Di queste 23 novità ben 20 arriveranno nei prossimi 5 anni con vendite che non saranno uguali in tutti i continenti.

Entro il 2026, almeno 3 auto Nissan su 4 immatricolate in Europa – continente dove la sensibilità ambientale è più sviluppata – avranno un propulsore a batteria. In Giappone la percentuale sarà del 55% e in Cina del 40%. Quest’ultima percentuale sarà raggiunta anche negli Usa, ma nel 2030.

Siamo orgogliosi dell’innovazione che abbiamo raggiunto e del nostro ruolo nella rivoluzione elettrica” ha aggiunto il COO Nissan, Ashwani Gupta.

Dalle parole ai fatti. La casa di Yokohama ha infatti svelato le sue 3 nuove concept car destinate anch’esse a rivoluzionare la mobilità mondiale come fu nel dicembre del 2010 quando fu lanciata la Leaf, una delle prima vetture emissioni zero prodotte per il grande pubblico.

Ma sotto al cofano delle Nissan anni ’20 c’è di più, visto che introdurrà la tecnologia “cobalt free”, che entro il 2028 punta ad abbassare del 65% i costi di produzione delle auto elettriche. La strategia elettrica di Nissan prosegue anche con la produzione di batterie allo stato solido, prodotte entro il 2028 nel rinnovato stabilimento di Yokohama.

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E in questo plan saranno prodotte le batterie del futuro, che saranno ricaricabili in un tempo inferiore del 30% rispetto a oggi. E la produzione non sarà solo in Giappone ma anche in Europa e negli Usa.

Ma la tecnologia delle batterie non sarà la sola a salire a bordo delle vetture giapponesi. Infatti, entro il 2030 praticamente tutte le auto Nissan saranno dotate di tecnologie di guida autonoma. Nella sua strategia di sviluppo, l’azienda punta a collaborare con diverse altri soggetti per sviluppare nuovi concetti di mobilità ecosostenibile.

1 commento

  1. La produzione di batterie per e-car aumenta del 25% ogni anno: tale dato fa intendere che tra 15 anni la quantità di parti in cobalto da smaltire sarà ingente. A tal fine, il progetto di Nissan assume un risvolto ancor più interessante e innovativo, sia per la riduzione dei tempi di ricarica del motore (necessari per rendere più semplice l’utilizzo quotidiano dei veicoli elettrici), sia per l’esclusione di un materiale così complesso da gestire. L’assenza di cobalto andrà non solo a semplificare notevolmente il processo di riciclo dei materiali che compongono la batteria stessa, ma anche a risolvere le importanti implicazioni etiche circa la sua estrazione. Complimenti a Nissan per l’ambizioso progetto!

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