Auto elettrica e ricarica domestica, ecco la stazione che dialoga con la casa

Grazie ad un sistema di gestione della potenza, la tecnologia di ricarica di Scame Parre è in grado di adeguarsi perfettamente alle esigenze domestiche e aziendali. Aprendo le porte anche alla nuova sperimentazione ARERA

ricarica domestica

Articolo pubbliredazionale

(Rinnovabili.it) – Efficiente, intelligente, controllabile da remoto e, soprattutto, made in Italy: è la stazione di ricarica per auto elettriche creata da SCAME PARRE, una delle prime imprese italiane ad essersi ritagliata uno spazio nel mercato dell’e-mobility. Nel catalogo prodotti, la società si fa notare grazie ad una tecnologia di ricarica in grado di dialogare con l’abitazione, per modulare la corrente destinata alle quattro ruote con gli effettivi consumi della casa.

Infrastrutture di ricarica private, come conciliare diverse esigenze 

L’e-mobility continua a farsi strada in Italia. Nel 2021, anche grazie agli incentivi governativi, sono stati immatricolati ben 136.754 veicoli con la spina, tra elettrici puri e ibridi plug-in. Il 128 per cento in più rispetto al 2020, raggiungendo una penetrazione sul mercato nazionale di quasi il 10% (dati e-Motus). Di fronte a questa graduale ma continua crescita, aumenta l’esigenza conciliare il comparto con lo sviluppo del sistema elettrico nel suo complesso. Il nuovo segmento di domanda, infatti, è destinato ad aggiungersi a quelli già esistenti comportando un’ulteriore elettrificazione di usi finali tradizionalmente soddisfatti con combustibili fossili.

Nel pianificare l’infrastruttura di ricarica è dunque essenziale valutare con attenzione l’impatto che tale nuova domanda potrà avere sul sistema, sia a livello di reti che, su scala domestica, a livello di impianto.

Per gli utenti privati arriva in aiuto SCAME PARRE, con una tecnologia per la ricarica dei veicoli elettrici in grado di integrarsi alla perfezione con i consumi quotidiani di abitazioni, negozi o strutture ricettive, evitando il rischio di sovraccarichi o blackout.

L’azienda, annoverata tra le 100 imprese italiane eccellenti in materia di sostenibilità, ha alle spalle un lunga storia nella produzione di componenti e sistemi elettrici. Fondata nel 1963 a Parre, in provincia di Bergamo, la società ha aperto le sue porte alla mobilità elettrica nel 1999, divenendo un’antesignana del mercato nazionale moderno. Oggi la sua divisione dedicata all’e-mobility offre stazioni di ricarica, cavi e connettori per veicoli elettrici rigorosamente progettati, assemblati e industrializzati in azienda. Un Made in Italy attento, che accompagna lo sviluppo di prodotti pensati in tutto e per tutto per soddisfare le esigenze dei clienti finali. 

Lo stesso profuso nelle loro wall box, appositamente disegnate dallo studio di Design Trussardi e Belloni per migliorare l’esperienza utente. 

I vantaggi della Wall Box SCAME per la ricarica auto

Il vero clou delle stazioni di ricarica SCAME è la funzione di Power Management che permette di caricare i mezzi tenendo conto dei carichi domestici. Si tratta di un elemento fondamentale. “Fare il pieno” alle batterie dell’auto elettrica può essere, infatti, un’operazione particolarmente ingombrante per gli impianti residenziali in termini di potenza impegnata. E se non attentamente programmata può portare, in caso di sovraccarico elettrico, all’interruzione di corrente.

E’ qui che entra in gioco il Power Management. Il sistema di gestione della wall box controlla l’alimentazione in maniera automatica tenendo conto della potenza impegnata dall’abitazione. In altre parole il dispositivo “dialoga” con l’impianto domestico per modulare la corrente destinata alla carica del veicolo in base al consumo istantaneo della casa. E dunque senza correre il rischio di far scattare il contatore.

ricarica domestica

La funzione strizza anche l’occhio ai nuovi prosumer solari: il dispositivo è in grado di gestire anche la corrente prodotta da impianti fotovoltaici residenziali, conciliando generazione solare, ricarica e consumi. Mentre il design piccolo e compatto la rende adattabile a box, posti auto privati, unità abitative indipendenti come case, ville singole o condomini. 

Non solo. Lo scorso anno la società ha integrato la funzione di Power Management anche nella versione trifase della wall box, adatta ad impianti con consumi elettrici più importanti di residenziali, come nel caso di esercizi commerciali, hotel, ristoranti o aziende. Per la precisione la stazione di ricarica si parametrizza automaticamente, riconoscendo da sola se il carico di alimentazione è di tipo trifase, monofase o bifase. Il tutto, infine, è controllabile da remoto attraverso un sistema di regolazione a distanza che ne semplifica le operazioni.

Ricarica domestica, le agevolazioni per gli utenti residenziali

I wall box SCAME con funzione Power Management forniscono anche un ulteriore vantaggio. La maggior parte possiede le giuste specifiche per permettere ai proprietari di casa di partecipare alla nuova sperimentazione lanciata dal ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2023, l’Authority ha reso possibile per le utenze private, aumentare la potenza fino 6 kW per ricaricare i veicoli elettrici durante la notte, la domenica e nei festivi. Il tutto in maniera gratuita, senza costi fissi aggiuntivi e senza dover passare per il proprio fornitore. 

A chi si rivolge la sperimentazione? Ai “Clienti Domestici” e “Non domestici” che abbiano una potenza impegnata non inferiore a 2 kW e non superiore a 4,5 kW. La connessione deve essere in bassa tensione e il contatore installato, a cui è allacciato il dispositivo di ricarica, deve essere elettronico telegestito, di prima o di seconda generazione. Lo scopo della sperimentazione, spiega lo stesso GSE, è promuovere la ricarica “intelligente” dei veicoli elettrici in modo compatibile con le caratteristiche delle reti esistenti, sfruttando anche le potenziali offerte dalle stazioni di ricarica  più avanzate.

Articolo precedenteLa prima nanogrid mobile con fotovoltaico e idrogeno
Articolo successivoIl piano della Germania: più carbone per ridurre i consumi di gas

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui