Batterie: ricerca europea all’avanguardia

Con il progetto Batteries 2020 l’Europa punta a diventare un pioniere nel miglioramento delle batterie impiegate nei veicoli elettrici e nel loro reimpiego una volta giunte a fine vita

Batterie: ricerca europea all'avanguardia(Rinnovabili.it) – Migliorare la qualità delle attuali batterie al litio utilizzate nei veicoli elettrici e capire come esse possano essere impiegate in altre applicazioni una volta giunte a fine vita. E’ questo l’obiettivo di Batteries 2020, il progetto europeo finanziato dal VII Programma Quadro “Green Cars Initiative“, che vede coinvolti numerosi centri di ricerca e università (tra i partner, in totale nove, anche Eurobat e il Centro Ricerche FIAT) nel tentativo di migliorare la vita e la densità di energia delle batterie agli ioni di litio impiegate nei veicoli elettrici.

 

La ricerca alla base di Batteries 2020, infatti, mira da una parte ad aumentare il valore residuo e la durata delle batterie, agendo sull’ottimizzazione chimica e il corretto dimensionamento attraverso precise strategie di controllo, dall’altra a individuare un loro possibile reimpiego. Per quanto riguarda il primo filone, i vari partners si muovono per cercare di raddoppiare la vita utile delle batterie rispetto a quelle attualmente presenti sul mercato; in merito al secondo filone, invece, gli sforzi convergono verso l’individuazione di possibili reimpieghi, soprattutto come accumulatori. Attualmente, dopo al massimo 5 anni di attività, le batterie dei veicoli elettrici non sono più impiegabili in un ambiente “impegnativo” come quello rappresentato dall’automobile e devono essere sostituite pur mantenendo l’80% della loro capacità di carica e scarica. Attraverso il miglioramento dell’intera catena del valore, invece, esse possono però essere recuperate per iniziare una seconda vita ed essere impiegate come accumulatori per le energie rinnovabili.

 

Si tratta di un progetto con cui l’Europa spera di diventare un pioniere nello sfruttamento del potenziale posseduto dalle batterie rottamate. Con un budget di 8 milioni di euro, in parte finanziato dall’Unione europea, e la competitività dei partner coinvolti, le prospettive che la ricerca vada a buon fine sono realistiche.

 

“Non vediamo l’ora di collaborare con la squadra messa in piedi da Batteries 2020 – ha detto il Presidente di EUROBAT, Alfons Westgeest – e lavoreremo per la messa a punto di batterie competitive in tutta Europa”.