Ecopneus record nella raccolta extra di pneumatici fuori uso

Troppi pneumatici fuori uso sfuggono alla raccolta italiana e rischiano di finire nell’ambiente. Ma Ecopneus ha deciso di fare gli straordinari

Ecopneus record nella raccolta extra di pneumatici fuori uso

 

(Rinnovabili.it) – Aumentano gli pneumatici fuori uso da gestire in Italia, ed Ecopneus risponde aumentando la raccolta.

La società lombarda ha superato il proprio target annuale, ma sul territorio nazionale si stimano almeno altre 25.000 tonnellate di pfu “extra” rispetto al target complessivo italiano. Parte di essi sarà a rischio di abbandono se non verranno tutte raccolte o correttamente stoccate presso i “gommisti”. Si tratta di pneumatici che finiscono nel canale del mercato nero: se venduti irregolarmente, oltre ad evadere il contributo ambientale e l’IVA sul prezzo d’acquisto, costituiscono quantitativi “eccedenti” non contabilizzati nelle quote di responsabilità dei diversi soggetti preposti alla gestione dei pfu. È come se per la legge non esistessero, ma che viceversa si trovano presso i punti di raccolta.

Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus ha garantito che «per il 5° anno consecutivo la società ha deciso di accollarsi una parte importante del problema, continuando a raccogliere pfu e alleggerire, con le proprie risorse economiche residuali, il potenziale grave problema nazionale».

 

Ecopneus record nella raccolta extra di pneumatici fuori uso 2Rispetto al milione di tonnellate di gomme a fine vita gestite nei primi 4 anni di vita, circa 67.000 sono state raccolte e recuperate oltre l’obbligo di legge. Nel 2014, con un +13% di raccolta extra-target, Ecopneus ha segnato il suo record personale di quasi 30 mila tonnellate in più.

La legge fissa un target annuale di raccolta per i sistemi di gestione pari alla quantità di pneumatici immessi al consumo dai rispettivi soci nell’anno precedente. L’obiettivo è al netto delle gomme esportate per il mercato del riuso e della ricostruzione. Su tale quantitativo deve essere calcolato il valore dei contributi. Su tale quantitativo deve essere calcolato il valore dei contributi e così, raggiunto il target, i Consorzi non hanno più obbligo di raccolta degli pneumatici fuori uso presso gommisti, officine e stazioni di servizio, né risorse economiche per le relative attività.

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