Pensiline solari, LED fotovoltaici, mini-eolico luminescente: arredo urbano alternativo e installazioni dal design curioso e futurista per incentivare l’uso delle rinnovabili in città
Si avverte ormai da qualche anno che l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia sta prendendo il sopravvento, in ambito urbano, soprattutto perché debitamente incentivate e sperimentate, non solo nella mobilità sostenibile, come i biocarburanti, ma soprattutto nel settore dell’edilizia, grazie anche ad architetti e designer di fama mondiale, che riescono ad utilizzarle nel modo più nobile, ovvero ad integrarle negli edifici, riuscendo a esporne il lato migliore. Nelle maggiori città europee e mondiali infatti, si assiste ad un crescendo di applicazioni soprattutto del fotovoltaico e dell’eolico, che meglio si prestano a valorizzare i caratteri dell’edilizia urbana, con tetti fotovoltaici, mini-rotori eolici, installazioni ibride. Ma le nostre città ci riservano ancora delle potenzialità, che riguardano la sfera dell’arredo urbano, del recupero di spazi verdi e di aggregazione, di valorizzazione di aree cadute in disuso con installazioni artistiche temporanee o permanenti che coinvolgano l’utilizzo delle energie alternative e che contribuiscano in questo modo alla divulgazione di un modo di pensare e di agire “environmentally correct”. Esiste già un’ampia gamma di applicazioni dei moduli fotovoltaici e dei mini rotori eolici che sono, o che potrebbero essere utilizzati, in ambiente urbano per generare energia di cui usufruire direttamente sul posto, in modalità stand-alone. Questi contribuiscono, spesso con idee creative di designer da ogni parte del mondo, a migliorare l’aspetto dei luoghi pubblici delle nostre città. A questo proposito però l’intenzione è dare risalto a quelle iniziative che, a livello mondiale, hanno centrato l’obiettivo di fare delle energie rinnovabili un mezzo di comunicazione urbana, oltre ad assolvere funzioni di varia natura legate soprattutto all’illuminazione pubblica di intere vie e piazze. L’applicazione del fotovoltaico vede in prima fila l’utilizzo di pensiline per l’attesa dei mezzi pubblici come supporto a moduli di ogni tipo. Un esempio per tutti lo troviamo a Parma, dove le celle di silicio sono chiuse nello strato di doppio vetro delle pensiline del bike sharing. Ma l’applicazione principe del fotovoltaico è senza dubbio per l’illuminazione pubblica, e qui c’è da sbizzarrirsi, tra idee vecchie e nuove, dalla forma classica, come quello dei soliti lampioni d’autostrada con applicato un modulo orientato, al design innovativo, che si spinge oltre l’integrazione e accetta la sfida dell’istallazione artistica semi-permanente. È infatti di questa tipologia l’installazione sperimentale alternativa allo sfruttamento dell’energia della radiazione solare, che prevedente un gruppo di punti luminosi conficcati nel terreno come fossero fiaccole.












