Si è chiusa ieri l’edizione 2010 di Klimahouse, la fiera sull’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia giunta ormai alla quinta edizione, appuntamento d’elezione tanto per le aziende che per che gli utenti finali. Mantenendo il suo standard di Internazionalità che da anni la ha elevata a punto di riferimento in un settore in continuo movimento, si è proposta quest’edizione come vetrina per le soluzioni più innovative per il risparmio energetico e la progettazione ‘green’ ma anche come promotrice di una nuova cultura dell’edilizia sostenibile. Il Presidente di Fiera Bolzano Gernot Rössler nel suo discorso inaugurale aveva dichiarato “Anche se Copenhagen non è andato in porto, nessuno nella nostra società avanzata dubita più del fatto che sia assolutamente necessario un cambiamento radicale nel modo di pensare e di agire. L’umanità deve abbandonare l’utilizzo delle energie tradizionali, quali il carbone, il gas e il petrolio e non solo perché queste fonti si stanno esaurendo e per questo diventano sempre più costose, ma soprattutto perché contaminiamo l’atmosfera con miliardi di tonnellate di CO2 con conseguenze che nemmeno ci possiamo immaginare”. Per la prima volta in questa edizione è stato proposto il “Klimahouse Marketing Award” che ha voluto premiare quelle aziende risultate migliori per strategie di comunicazione e più aderenti alla tematica della manifestazione. La fiera è stata organizzata in due settori espositivi o Macro Aree principali l’una dedicata alla ‘COSTRUZIONE DEGLI EDIFICI’ e l’altra alla ‘TECNOLOGIA DELL’EDIFICIO’.
La Armin Pohle Bauelemente (Apb) ha presentato, la prima persiana avvolgibile che riesce a combinare i vantaggi di una tapparella convenzionale quelli tipici di una veneziana. SI riescono ad ottenere sia un miglior passaggio di aria e luce sia una ottima visibilità e protezione dai raggi solari. Saint-Gobain Glass ha invece presentato il nuovo vetro con l’emissività più ridotta mai ottenuta.












