• Articolo Helsinki, 23 gennaio 2012
  • Uno studio condotto da 100 esperti finlandesi

    Con VACCIA la Finlandia studia il climate change

  • L’inverno si accorcia e il caldo estivo si intensifica. Per analizzare il fenomeno i finlandesi avviano il progetto VACCIA

(Rinnovabili.it) – Agricoltura, selvicoltura, pesca e turismo sono settori largamente influenzati dal cambiamento climatico che la Finlandia ha deciso di analizzare per valutarne le condizioni. I risultati dello studio finanziato nell’ambito del progetto VACCIA (“Vulnerability assessment of ecosystem services for climate change impacts and adaptation”), supportato dal programma EU LIFE+, aiuteranno la popolazione a tutti i livelli, dagli accademici ai cittadini comuni, dando loro il supporto necessario richiesto per adattarsi al clima che cambia.

Per far questo circa 100 esperti dall’Istituto finlandese per l’ambiente, dall’Istituto meteorologico finlandese e dalle università di Helsinki, Jyväskylä e Oulu parteciperanno alle analisi partendo dall’assunto che il clima della Finlandia si sta riscaldando durante la stagione invernale e che nella stagione estiva sono aumentate le giornate calde ed è cresciuta la durata dei periodi di caldo intenso riducendo così la durata dell’inverno termico.

Il team ha concentrato l’attenzione su diverse città tra cui Helsinki e Lahti, oltre a località turistiche come Kuusamo e Sotkamo. “Precipitazioni mutevoli, inverni più brevi e caldi, oltre a un deciso calo della copertura nevosa potrebbero cambiare in modo netto i requisiti indispensabili per un turismo basato sulla natura nella Finlandia settentrionale” dice il professor Hannu I. Heikkinen dell’Università di Oulu in Finlandia, a capo della sezione del progetto che riguarda il turismo. “I centri turistici nel nord, come Vuokatti e Sotkamo, stanno già prendendo in considerazione la possibilità di ridurre le incertezze legate al clima invernale mediante un ampliamento di varie soluzioni al coperto, come tunnel per lo sci o stadi del ghiaccio” ha aggiunto.
“Vi sono piani per la produzione locale dell’energia necessaria per simulare un inverno artificiale, usando il calore prodotto dal terreno e le fonti rinnovabili. Un altro ovvio adattamento sarà quello di sviluppare un’offerta turistica per tutto l’anno e varie opzioni per il programma. Questo migliorerebbe anche l’efficienza del settore turistico e al contempo attenuerebbe lo stress su ambiente e collettività.”

Per l’agricoltura il cambiamento climatico sarà un vantaggio in quanto permetterà la coltivazione di varietà fino ad oggi non adatte al clima del paese che fino ad oggi ha determinato la scelta delle coltivazioni e influenzato l’alimentazione e il commercio di beni alimentari.