• Articolo Roma, 11 giugno 2018
  • Papa Francesco si batte per la transizione energetica sostenibile

  • Il simposio al quale hanno partecipato i dirigenti delle multinazionali dell’energia di tutto il mondo si è incentrato sulla transizione energetica e sulla necessità di ricercare alternative nel settore dell’energia

Papa Francesco Eni

L’appello per una transizione energetica responsabile è stato indirizzato ai dirigenti delle multinazionali di energia più importanti al mondo

(Rinnovabili.it) – Papa Francesco si schiera in favore delle energie rinnovabili e per una transizione energetica sostenibile. Il messaggio chiaro, emerso dalla due giorni promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale e dall’Università statunitense di Notre Dame e sul tema della transizione energetica è evidente: bisogna puntare su un mondo decarbonizzato. “C’è bisogno di discutere insieme – industriali, investitori, ricercatori e utenti – riguardo alla transizione e alla ricerca di alternative. La civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà! L’individuazione di un adeguato mix energetico è fondamentale per combattere l’inquinamento, sradicare la povertà e promuovere l’equità sociale”, ha detto per l’occasione Papa Bergoglio. All’importante incontro hanno partecipato molti tra i dirigenti delle multinazionali dell’energia di tutto il mondo – ExxonMobil, Eni,Royal Dutch Shell, British Petroleum, Equinor e Pemex, nonché L1 Energy, che investe sulle energie rinnovabili e Larry Fink, Ceo di BlackRock, la società di investimento più grande al mondo.

 

 

Non è la prima volta che Papa Bergoglio si occupa di ambiente. Basti ricordare l’enciclica del 2015 “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, interamente dedicata alle condizioni della Terra. Partendo dal concetto di urbanizzazione, cioè dall’esponenziale aumento cdi popolazione che investirà il nostro pianeta nei prossimi anni, Papa Francesco in occasione del Simposio dei giorni scorsi ha sottolineato l’esigenza di assolvere al compito di fornire energia ma “con modalità di sfruttamento delle risorse che evitino di produrre squilibri ambientali tali da causare un processo di degrado e inquinamento, da cui l’intera umanità di oggi e di domani resterebbe gravemente ferita”. L’energia, insomma, non può più compromettere l’ambiente, “non può essere soddisfatta al prezzo di avvelenare l’aria che respiriamo”. Papa Francesco ha poi sottolineato il fatto che, nonostante i target stabiliti dall’Accordo di Parigi nel dicembre 2015 “le emissioni di CO2 e le concentrazioni atmosferiche dovute ai gas serra sono sempre molto alte. Questo è piuttosto inquietante e preoccupante”. Un pensiero preoccupato è stato indirizzato anche allecontinue esplorazioni per nuove riserve di combustibile fossile”. Bisogna quindi affrontare la questione energetica che, secondo il Pontefice è sia una “sfida epocale” che “una grande opportunità”. L’energia del futuro secondo il Papa deve essere pulita, garantita grazie ad un contenimento nell’uso sistematico di combustibili fossili.

L’appello del Pontefice, andato ai dirigenti presenti al Simposio, è stato questo:
“Vi invito a essere il nucleo di un gruppo di leader che immagina la transizione energetica globale in un modo che tenga conto di tutti i popoli della Terra, come delle future generazioni, e di tutte le specie e gli ecosistemi. Che ciò sia visto come la più grande opportunità di una leadership per incidere in modo duraturo a favore della famiglia umana, un’opportunità che fa appello alla vostra più audace immaginazione”.

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