• Articolo Roma, 26 luglio 2012
  • Bologna: “ La Terra ha sempre cambiato aspetto, ma oggi siamo 7 miliardi di persone”

    WWF: la Terra scotta, facciamo qualcosa!

  • L’allarme lanciato dal Direttore Scientifico del WWF Italia parte dallo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia e arriva alla smisurata produzione di emissioni di CO2

(Rinnovabili.it) – Un record di emissioni annue raggiunto nel 2011 e un limite da non superare nel periodo che va dal 2000 al 2050; il tutto mentre la Terra sta iniziando a scottare. A lanciare l’allarme è il Direttore Scientifico del WWF, Gianfranco Bologna, convinto che non ci sia più tempo da perdere per ridurre il surriscaldamento globale provocato dalle emissioni inquinanti ed evitare conseguenze simili a quelle che si stanno verificando in Groenlandia, un ghiacciaio in via di scioglimento. Riportando quanto emerso dal rapporto “Trends Global CO2 Emissions”, del Joint Research Center della Commissione Europea, Bologna ha spiegato come le 34 tonnellate di emissioni prodotte nel 2011 (il 3% in più rispetto al 2010) siano legate alle attività antropiche, ma dovrebbero essere frenate affinché non vengano superate le 1.000 – 1.500 tonnellate di emissioni cumulative di CO2 previste per il periodo 2000-2050. «Allo stato attuale della situazione – ha detto Bologna – se i trend attuali di emissioni dovessero continuare così come sta avvenendo oggi, le emissioni cumulative causerebbero il sorpasso di questo limite entro i prossimi due decenni».

Bologna ha spiegato che in 4,5 miliardi di anni la Terra ha modificato il suo aspetto più volte nel corso della scala geologica del tempo. «Purtroppo – ha concluso il Direttore scientifico del WWF Italia – ci scordiamo sempre di considerare che a queste situazioni di profondi stravolgimenti del passato che pure sono intervenuti nell’arco di millenni o di diverse centinaia di anni, non vi erano oltre 7 miliardi di abitanti sulla Terra, moltissimi dei quali presenti con sistemi urbani molto articolati, complessi e delicati sulle zone costiere degli attuali continenti».