• Articolo Vienna, 19 novembre 2014
  • Realizzata dal designer austriaco Kristof Retezár

    Con Fontus rubi l’acqua all’aria mentre vai in bici

  • Il dispositivo può raccogliere mezzo litro di acqua in un’ora nelle condizioni climatiche giuste: una temperature di circa 20 ° C e il 50 per cento di umidità

Con Fontus, rubi l’acqua all’aria mentre vai in bici

 

(Rinnovabili.it) – Arriva dalla mente di un giovane designer industriale, Fontus, il porta-borraccia per bici in grado di riempire le bottiglie rubando l’acqua all’aria. Il dispositivo, realizzato dall’austriaco Kristof Retezár, sfrutta la tecnologia di raccolta e condensazione dell’umidità atmosferica per fornire una fonte sempre disponibile di acqua potabile. Alimentato da celle solari, il prototipo sarebbe in grado di immagazzinare fino a 0,5 litri durante la pedalata di un’ora, a patto ovviamente di andare in bicicletta alle giuste condizioni climatiche, vale a dire circa 20° C e con il 50 per cento di umidità. L’invenzione, sostiene Retezár, potrebbe rivelarsi utile soprattutto in caso di lunghi tour sulle due ruote, risparmiando ai ciclisti l’incombenza di dover trovare dove riempire la propria borraccia lungo il tragitto. “Il mio obiettivo era quello di creare un dispositivo piccolo, compatto e autosufficiente in grado di assorbire l’aria umida, separare le molecole d’acqua e immagazzinarle in forma liquida in una bottiglia”, ha spiegato il designer.

 

Ma come funziona realmente Fontus? Il dispositivo è dotato di un piccolo sistema di raffreddamento installato nella sua porzione centrale e direttamente alimentato dalle celle solari. Fornendo l’energia elettrica, la parte superiore si raffredda e il lato inferiore si scalda. Quando la bici si muove, l’aria viene aspirata all’interno e passando attraverso la camera superiore del supporto, si raffredda; quindi l’acqua condensata gocciola nella bottiglia allacciata al dispositivo. Retezár ha messo alla prova il suo concept alla prova il suo concetto e lo ha fatto simulando diverse condizioni climatiche… nel suo bagno. Ha modificato la temperatura dell’aria e l’umidità e 30 esperimenti più tardi è stato in grado di ottenere un flusso costante di una goccia d’acqua al minuto. “Dopo aver sviluppato un sistema interno funzionante, ho progettato uno scafo compatto e pratico che può essere facilmente collegato al telaio di una bici”. E il gioco è fatto.

 

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