• Articolo Londra, 14 maggio 2014
  • In 150 punti vendita della britannica Tesco

    Dalla plastica nei mari l’ecopackaging dei biodetersivi

  • Il brand belga Ecover è pronto a lanciare Ocean Bottle, il primo detersivo confezionato grazie al riciclo del rifiuti polimerici dispersi in mare

Dalla plastica nei mari l'ecopackaging dei biodetersivi(Rinnovabili.it) – Il brand di prodotti per l’igiene domestico Ecover si è ormai fatto strada tra i consumatori più eco-coscienziosi  grazie ad un’offerta sostenibile ed ecologica. Fin dai suoi esordi questa società belga è stata tra i pionieri dei detersivi senza fosfati, preferendo piuttosto tensioattivi vegetali derivati da olio di cocco e di alghe. A ciò si sono aggiunti nel tempo anche enzimi naturali, sbiancati biologici e oli essenziali a sostituzione delle profumazioni sintetiche; un approccio ecologico ampio che non si esprime solo nei prodotti ma che fa oggi parte integrante di tutte le attività di Ecover, dalla produzione al marketing.

 

Ecco perché, sapere che per l’ecopackaging dei prodotti la società abbia scelto materiali provenienti dalla filiera del riciclo della plastica, non sorprende. A meravigliare è piuttosto l’origine stessa di questa plastica: il mare. A partire dalla fine del mese Ecover porterà in tutti i supermercati britannici Tesco, la prima bottiglia di detersivo per lavatrice realizzata dal riciclo dei rifiuti plastici presenti in mare. Per realizzare la sua nuova “Ocean Bottle”, l’azienda belga ha lavorato il produttore Logoplaste, che ha combinato i rifiuti polimerici marini con una bioplastica prodotta mixando la canna da zucchero e la plastica riciclata.

 

I primi esemplari di Ocean Bottle conterranno solo un 10% di rifiuti marini, ma l’obiettivo del progetto è quello di riuscire ad aumentare gradualmente questa percentuale. Il perché di tanta “fatica” lo spiega Philip Malmberg, chief executive di Ecover: “La scala del problema dell’inquinamento della plastica è enorme – ogni anno almeno un milione di uccelli marini e 100.000 animali tra squali, tartarughe, delfini e balene muoiono per aver mangiato plastica. Non c’è scelta, dobbiamo semplicemente ripulire l’Oceano”.