• Articolo Friburgo, 12 novembre 2012
  • Il progetto ha ricevuto i fondi del Governo e della Fraunhofer Association

    Bioschiuma isolante a base di corteccia

  • Un composto ecologico ottenuto dai ricercatori dell’Università di Friburgo utilizzando il tannino contenuto nella corteccia proveniente dagli scarti industriali della lavorazione del legno

(Rinnovabili.it) – Una delle ultime eco innovazioni tedesche arriva direttamente dalla University of Freiburg dove un gruppo di ricercatori si sta cimentando nella sperimentazione di una nuova schiuma isolante dalle caratteristiche totalmente ecologiche e sostenibili, per sostituire i dannosi prodotti sino ad oggi in commercio composti principalmente da derivati del petrolio.

La materia prima che avrà lo scopo di sostituire la componente nociva delle schiume è il tannino, un componente presente nella corteccia degli alberi, prelevato direttamente dai  residui degli scarti di legname utilizzati nelle lavorazioni industriale. Adeguatamente lavorato questo materiale permetterebbe di ottenere bioschiume ad alto isolamento termico e basso impatto ambientale per il settore residenziale, spaziando anche nel settore automobilistico, mostrando per altro caratteristiche ignifughe, e potenzialmente sostituibile addirittura al polistirene.

I ricercatori inoltre, ipotizzano l’eventualità di poter riutilizzare la bioschiuma una volta completato il suo ciclo di vita, trasformandola in biocarburante per auto.

Oltre a ricevere una sovvenzione da parte del Governo stesso nell’ambito dei finanziamenti dell’Agency for Renewable Resources, anche i ricercatori della celebre Fraunhofer Association si sono recentemente interessati al progetto “Biofoambark” dell’Università di Friburgo, mettendo a disposizione dello studio diversi fondi provenienti dai numerosi partner commerciali ed industriali dell’Associazione tedesca, situati in Italia, Spagna, Finlandia, Slovenia e Francia.

La Bioschiuma in elaborazione a Friburgo è solo l’ultima di una lunga serie di sperimentazioni che, fortunatamente, stanno interessano numerosi laboratori a livello internazionale, basti citare, per rimanere nell’ambito edile, il recente studio presentato dall’Università di Gerusalemme per ricavare dagli scarti di lavorazione della carta una sostanza schiumogena isolante ecologica.